Taormina. Continua lo sciopero dei dipendenti del San Domenico

TAORMINA- Continua ad oltranza lo sciopero dei dipendenti del San Domenico di Taormina. Anche questa mattina i lavoratori si sono dati appuntamento davanti all’ingresso del San Domenico per protestare contro la prospettiva di stagionalizzazione della struttura ricettiva e l’esternalizzazione di alcuni servizi. La protesta è stata coordinata dalla Fisascat Cisl di Messina, di cui è segretario Pancrazio Di Leo. “Il personale ha aderito in massa – spiega il sindacalista – Lo sciopero continuerà finché non verrà risolta la vertenza, fino a quando non si troverà una soluzione concreta che consenta al contempo di abbattere i costi e mantenere l’organico ”. “Siamo scesi in piazza per tutelare il futuro dei lavoratori – continua Di Leo – Chiediamo soltanto di sederci ad un tavolo per discutere la situazione ma la proprietà rifiuta qualsiasi apertura. I vertici di “Acqua Marcia”puntano ad un incontro solo con i lavoratori escludendo Rsu e sindacato”. Continua quindi muro contro muro la vertenza tra i lavoratori e la proprietà del san Domenico. “Siamo di fronte ad una evidente strumentalizzazione  della vicenda – replica l’amministratore delegato degli alberghi di Amt Real estate, Massimo Pacielli – I sindacati stanno proseguendo la loro azione critica ma la nostra società ribadisce di aver agito con la massima disponibilità verso i lavoratori. La dimostrazione più eloquente è che non abbiamo mai licenziato nessuno, ma è chiaro che se dovesse proseguire lo sciopero saremo costretti a garantire il servizio e quindi ad attuare la procedura di licenziamento collettivo e il conseguente impiego di nuovo personale”. Pacielli ha anche reso noto che la Prefettura ha convocato un tavolo di discussione a Messina, con la proprietà del San Domenico e le Rsu dei lavoratori per il 19 maggio. Intanto, tra i lavoratori la tensione è alle stelle. “Vogliamo certezze – afferma uno dei lavoratori in sciopero davanti al San Domenico – non vogliamo perdere il nostro lavoro perché non vogliono porre le giuste garanzie. L’albergo lavora a gonfie vele e non capiamo perché hanno assunto gli stagionali mentre dicono che siamo in esubero”. Ci sono quindi delle questioni da chiarire che stanno inasprendo la protesta. Si rischia che il clima di tensione possa avere dei riflessi negativi, economici e di immagine, non solo sul San Domenico ma sull’intero comparto turistico locale.

Leave a Response