Nizza. Manifesto della minoranza sulle questioni ponte sul Nisi e approdo pescatori

NIZZA DI SICILIA –  Approdo per i pescatori e ponte sul torrente Nisi: sono questi gli argomenti al centro del manifesto fatto affiggere domenica mattina dalla minoranza nella cittadina jonica. Il gruppo «Libera Nizza» (composto da Mimma Brigandì, Francesco Miceli e Aurora De Filicaia) ha voluto così richiamare l’attenzione dei concittadini sugli argomenti «caldi» che da parecchie settimane animano il dibattito a Nizza. Riguardo il progetto di approdo per i pescatori nella zona nord del lungomare, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve, la minoranza ha bollato come falsa la promessa del sindaco Giuseppe Di Tommaso di apportare alcune modifiche al piano così come concordato al termine di una precedente riunione con i pescatori. Questi ultimi avevano infatti una variante al progetto per rendere più funzionale la realizzazione dell’approdo. «Libera Nizza», attraverso un ordine del giorno, aveva chiesto al Consiglio di mettere nero su bianco gli impegni assunti dall’Amministrazione ma «la richiesta – si legge nel manifesto – non è stata presa in considerazione dal presidente del Consiglio, che ha volutamente ignorato i principi della democrazia e il regolamento comunale. Sul nuovo ponte di collegamento tra Nizza e Alì Terme, visto a parere della minoranza che l’Amministrazione Di Tommaso «è favorevolissima» al nuovo progetto di fare realizzare dall’Anas un nuovo ponte parallelo a quello attuale, il gruppo chiede che sindaco si assuma la «responsabilità di un nuovo ponte che avrà un notevole impatto ambientale».
«E’ assurdo – conclude il manifesto – come nel 2014 si progetti il Ponte sulla Stretto e non si riesca a consolidare un ponte su un torrente di appena 150 metri».

(Nella foto, il sindaco Di Tommaso)

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