Taormina. Maggioranza in frantumi, anche Vittorio Sabato si scaglia contro Giardina: “Non può pensare di comandare da solo”

TAORMINA – Tempi duri per il sindaco Eligio Giardina che politicamente è sempre più isolato. La nomina della nuova Giunta è costata cara al primo cittadino che continua a perdere pezzi. La componente “Taormina Città Viva”, che fa riferimento all’ex assessore Salvo Cilona ha preso le distanze da Giardina: l’ex membro dell’Esecutivo ha persino chiesto scusa ai taorminesi per aver sostenuto la candidatura di Giardina alle scorse amministrative. Il documento promosso da Cilona e compagni però portava la firma oltre che dei consiglieri di riferimento Alessandra Caltabiano e Carmelo Valentino oltre che di Liliana Tona  (ex Taormina Futura) anche quella di un fedele alleato di Giardina. Parliamo di Vittorio Sabato che con Rosy Sterrantino ha abbandonato il primo cittadino. Sabato, vicepresidente del Consiglio non ci sta e accusa Giardina di “non aver rispettato gli accordi pre elettorali”, ma non solo. Secondo Sabato, il sindaco “non può pensare di comandare da solo e nominando in maniera arbitraria la nuova Giunta, ha rotto gli equilibri interni alla coalizone seminando odio politico”. Il numero due del civico consesso si è detto certo che il rapporto politico con Eligio Giardina “non è più recuperabile. Orami ho chiuso definitivamente”. Categorico e deciso Vittorio Sabato, il più votato alle amministrative di giugno 2013, rivendica la poltrona di presidente del Consiglio e annuncia: “Farò quanto necessario per avviare la sfiducia nei confronti di Antonio D’Aveni”… L’INTERVISTA INTEGRALE DI VITTORIO SABATO NEL TG90 DEL 5 MAGGIO 2013

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