Limina. Inquietante atto intimidatorio ai danni del vicesindaco Cannavò

LIMINA- Due cartucce calibro 12 del tipo utilizzato per i fucili da caccia sono state lasciate davanti all’abitazione del vicesindaco del comune di Limina, Francesco Cannavò. L’episodio che si è registrato nella notte tra il giovedì e venerdì scorso è stato reso noto ieri. I carabinieri della locale stazione hanno informato la Procura della Repubblica, che ha disposto il sequestro delle cartucce per effettuare i rilievi scientifici. Stando a quanto si apprende si tratterebbe di si tratta di un atto intimidatorio da collegare all’attività politica del vicesindaco Cannavò. Infatti, le due cartucce ritrovate davanti alla porta di Cannavò sarebbero un segnale di intimidazione nei confronti dell’amministrazione comunale. Cannavò pur rimanendo sorpreso per quanto accaduto rimasto sorpreso aveva dato poca importanza all’episodio. Poi però, ha deciso di denunciare il tutto ai carabinieri. Da qualche tempo il clima politico a Limina registra fasi di tensione in vista della tornata elettorale delle amministrative della prossima primavera. Francesco Cannavò è stato eletto in consiglio comunale nel 2010 e nel luglio 2013 è stato chiamato in Giunta ed ha ricevuto la delega di vicesindaco dell’amministrazione guidata da Filippo Ricciardi. Il grave atto di intimidazione nei confronti di Francesco Cannavò va ad aggiungersi a una lunga serie di episodi ai danni delle strutture pubbliche. 

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