S. Teresa. Riorganizzazione degli uffici comunali, sindacati a ”muso duro” col sindaco

S. TERESA DI RIVA –  I sindacati passano al contrattacco dopo la riorganizzazione degli uffici comunali voluta dal sindaco Cateno De Luca, che ha comportato, tra le altre cose, il cambio di mansione per parecchi impiegati. In una nota firmata dal responsabile territoriale della Fp Cgil, Francesco Fucile, si chiede al primo cittadino di «volere presentare alle organizzazioni sindacali un piano complessivo dell’azione che si intende realizzare». Fucile spiega che la richiesta è stata effettuata per «non correre il rischio di depotenziare alcuni servizi dell’Ente senza al contempo rendere più efficienti altri servizi».
Per il sindacato la riorganizzazione voluta dal sindaco desta più di qualche perplessità. «Si ribadisce la necessità – scrive ancora Fucile – che tutto ciò vada realizzato concretamente, con la partecipazione di tutti e senza attacchi demagogici rivolti al personale comunale».
De Luca nelle scorse settimana aveva fatto capire chiaramente che chi non si adeguerà alle nuove disposizioni potrebbe persino essere licenziato. Un affondo che non è piaciuto a chi tutela i diritti dei lavoratori. «La Fp Cgil – si legge nella nota – avendo preso atto degli innumerevoli interventi dell’amministrazione sul personale comunale e delle esasperate modalità di comunicazione via web, ritiene di dover intervenire sulle politiche di gestione del personale comunale ribadire che non sarà disponibile ad alcuna crociata contro i dipendenti».
«Che al Comune di S. Teresa l’unico reale problema sembrano essere i dipendenti comunali – si legge ancora – ci appare alquanto fuorviante e frutto di una disinformazione che rischia di peggiorare i servizi da erogare alla cittadinanza».
Il responsabile territoriale della Fp definisce poi “a dir poco imbarazzanti” gli «innumerevoli proclami e dichiarazioni che rappresentano i dipendenti come gli artefici del rischio del fallimento del comune di S. Teresa ed esonerano da responsabilità la classe politica attuale e passata».
«A tutto questo – scrive Fucile – va posto un freno e in particolare chiediamo all’amministrazione di fare chiarezza su ciò che vuole realizzare e di ripristinare un clima di serenità all’interno del Comune, con l’adozione di atti chiari e che non ledano i diritti dei lavoratori».

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