Taormina. Bruno De Vita torna alla guida del Parco Fluviale dell’Alcantara

TAORMINA. Era destinato a sedere sulla poltrona di liquidatore dell’Asm, ma le diatribe interne alla maggioranza del sindaco Giardina non glielo hanno permesso. Adesso però Bruno De Vita potrebbe tornare al comando dell’ente Parco Fluviale dell’Alcantara di Francavilla. Il Cga ha infatti accolto il ricorso che era stato presentato contro il provvedimento dell’assessorato regionale al Territorio che la scorsa estate aveva sospeso dall’incarico De Vita in seguito a vicende giudiziarie. L’inchiesta che lo ha visto coinvolto era quella relativa ai grandi eventi della Regione. De Vita a quel tempo era vicario dell’assessore al Turismo, gli vennero concessi i domiciliari e dunque venne sospeso dall’incarico in via cautelativa. In conseguenza di ciò De Vita aveva fatto ricorso al Tar che però in prima istanza non aveva accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento regionale di rimozione  presentata dai legali. Da lì De Vita si rivolse al Consiglio Giustizia Amministrativa che, in virtù dell’annullamento dei domiciliari,  ha accolto l’impugnativa del presidente che adesso potrebbe tornare a sedere sulla poltrona più alta del Parco Fluviale dell’Alcantara. L’Ente fu istituito nel 2001 e fino al 2012 non ebbe mai un presidente, così al termine della lunga gestione commissariale De Vita prese il comando fino all’estate 2013 quando scattò la sospensione dall’incarico.

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