Taormina. L’Amministrazione tenta di ripristinare gli uffici del Giudice di pace

TAORMINA – Nonostante il decreto del 27 febbraio scorso che ha attuato una riorganizzazione della geografia giudiziaria nazionale, Taormina tenta ancora di riottenere la sede del giudice di pace, ospitata negli uffici di via Francavilla a Trappitello. A Palazzo dei Giurati si è svolto ieri un incontro tra il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, e l’avv. Franz Buda, presidente del “Centro diritti del cittadino”. Sarà proprio l’avv. Buda a predisporre l’iter da presentare al ministero della Giustizia con il quale rendere noto che la cittadina turistica e gli altri comuni del comprensorio chiedono la riapertura degli uffici del giudice di pace. Qualora il ministero della Giustizia dovesse dare il benestare a tale procedura, la sede individuata per ospitare gli uffici del giudice di pace sarebbe quella dell’ex scuola di contrada Sant’Antonio, uno stabile di proprietà della casa municipale. “Si tratta di un percorso difficile- ha affermato il presidente del centro diritti del cittadino al termine del faccia a faccia con il primo cittadino taorminese – ma non abbiamo mai abbandonato un progetto sul quale abbiamo dalla nostra parte non solo i cittadini ma anche gran parte degli avvocati del nostro foro”.  Se l’ufficio del giudice di pace dovesse essere riattivato  a Taormina, al confine tra i territori di Messina e Catania, tornerebbe ad essere come in passato un punto di riferimento per l’intero comprensorio taorminese ma anche per i comuni della Valle dell’alcantara. “Non è immaginabile – ha proseguito l’avv. Buda – che si possa mantenere questo enorme carico di cause e procedimenti vari soltanto su Messina. In questa sede vi è già  molto lavoro da svolgere e, ovviamente, i tempi si allungano anche per episodi che, invece, in una sede taorminese potrebbero essere risolti in modo decisamente più rapido”.

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