Regione. Giunta bis in rosa, Crocetta ”salva” le sei donne del precedente governo

PALERMO – Il governatore Rosario Crocetta (nella foto) ha indicato la nuova Giunta nella quale non c’è nessun messinese dopo l’estromissione dell’assessore alle Infrastrutture Nino Bartolotta, ex sindaco di Savoca. Molti i nomi – Roberto Agnello, Giuseppe Bruno e Salvatore Calleri – dettati da Roma e di estrazione renziana. Confermati Scilabra, Stancheris, Valenti, Borsellino, Vancheri e Sgarlata. Tra le new entry i catanesi Antonio Fiumefreddo (ex sovrintendente del Teatro Bellini) e Nico Torrisi (presidente di Federalberghi), il siracusano Paolo Ezechiele Reale. Calleri, che occupa l’assessorato all’Energia che fu di Nicolò Marino e che sembrava in predicato di andare all’ex pm Ingroia, è il presidente della Fondazione Caponetto, è un catanese ma da tempo trapiantato a Firenze Crocetta è entusiasta della sua nuova giunta. Il Pd siciliano molto meno ed è pronto a dare battaglia. Fausto Raciti, segretario regionale, cuperliano, non ha gradito la fuga in avanti di Rosario Crocetta che nel giro di una notte ha varato la nuova giunta dando il benservito a sei dei suoi uomini. Dalla giunta tecnica si passa ora ad un governo politico anche se Crocetta ha salvato le sei donne del precedente governo.

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