Forza d’Agrò. Scorporo della frazione di Scifì, domani il Cga si pronuncerà sul ricorso presentato dal Comune forzese

FORZA D’AGRO’ – Altro passaggio giudiziario, domani mattina, sulla vicenda del passaggio di Scifì da Forza d’Agrò a S. Alessio Siculo. Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo sarà chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dal comune forzese contro l’ordinanza del Tar Catania che lo scorso gennaio ha esteso anche agli abitanti di S. Alessio il diritto a partecipare al referendum disposto da un decreto assessoriale di ottobre che accoglieva l’istanza del comitato Pro Scifì. Peraltro, l’estensione del referendum a S. Alessio era uno dei motivi di ricorso al Tar anche del comune di Forza d’Agrò e condiviso dal comitato Pro Scifì. Ora, il comune forzese, difeso dall’Avv. Antonino Gazzara, chiede che l’ordinanza del Tar sia annullata ed il decreto assessoriale sospeso. Il Comitato Pro Scifì (difeso dall’avv. Benedetto Farsaci, docente di diritto commerciale all’università di Messina), chiede invece la conferma del provvedimento del Tar, segnalando che sull’estensione a S. Alessio era d’accordo anche il comune di Forza d’Agrò e che comunque il comune di Forza d’Agrò non ha fatto appello contro la stessa ordinanza concessa dal Tar al Comitato alessese “Per S.Alessio e Scifì uniti”; ordinanza che è ormai operativa e che il comitato presieduto da Franco Santoro chiederà venga messa in esecuzione dalla Regione a cui il Tar ha ordinato di disporre gli atti per consentire il referendum anche ai cittadini di S. Alessio Siculo. Il comune di S. Alessio Siculo, nella vicenda, ha deciso di non costituirsi in giudizio.

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