Alì Terme. Maciapiedi del lungomare trasformati a parcheggio barche, un abuso

ALI’ TERME – La necessità di una maggiore attenzione al tessuto urbano attraverso una pluralità di azioni volte a combattere incuria, degrado e scarsa pulizia, sarebbe utile anche per far rispettare le regole e per reprimere abusi. Ecco del perché il comune di Alì Terme dovrebbe avviare un’operazione di questo tipo, che preveda un progetto ampio soprattutto su alcune aree. E a tal fine non sarebbe da scartare l’idea della costituzione di un vero e proprio “Ufficio decoro urbano” del Comune. Insomma, un presidio che coinvolga tutti i settori interessati per mettere a sistema le diverse risorse e azioni. E nel centro termale, che si fregia di avere le carte in regola per autodefinirsi turistico, ci sono molte azioni da intraprendere per rimettere a posto definitivamente situazioni che di fatto si sono trasformate in normalità, Come ad esempio, su alcuni tratti del marciapiede lato mare e monte del lungomare che in molti hanno deciso poter destinare a posteggio barche. Un abuso, perché non è affatto sbagliato definirlo tale, fino ad oggi tollerato e una violazione anche in termini economici perché nessuno paga il suolo pubblico. Nè tanto meno si è mai pensato a sanzioni pecuniarie e alla rimozione coatta per dire ”basta” a chi intende disporre a piacimento di un bene che appartiene a tutti. Perchè non è stato fatto nulla in questo senso? Una soluzione alternativa e sbrigativa sarebbe quella che il Comune individui spazi idonei per consentire il ricovero delle imbarcazioni che, sul lungomare, indiscutibilmente, mortificano il decoro urbano. Altro problema, sempre sul lungomare, le decine di passi carrabili per consentire l’accesso a garage o proprietà private attraverso scivoli scavati nel marciapiede. Più volte segnalati, il Comune non ha inteso finora definire la questione, regolamentarla. Va bene la potatura degli alberi voluta dall’assessore Maria Rita Muzio, ma ci sono anche altre urgenze che vanno affrontate.

Leave a Response