Taormima. Il futuro dell’Asm all’esame dell’aula. E su Tajana la maggioranza si spacca

TAORMINA – Tajana si, Tajana no. E’ questo il rebus che dovrà essere risolto nel corso della prossima seduta di Consiglio comunale di Taormina, convocato per domani dal presidente Antonio D’Aveni. In realtà il numero uno del civico consesso ha previsto che anche la successiva seduta, quella di martedì prossimo, verrà dedicata alla spinosa questione della municipalizzata. Al centro del dibattito ci sarà la richiesta di rimozione dall’incarico di liquidatore di Cesare Tajana e la linea gestionale messa in atto dal commissario: il futuro dell’Asm insomma. Su questi importanti temi da tempo la maggioranza del sindaco Eligio Giardina si è spaccata. Da una parte c’è il fronte composto dal gruppo Taormina Città Viva che difende l’operato di Tajana. Dall’altra i gruppi Taormina Futura, Udc e Taormina 2013 puntano alla revoca del mandato al commissario Asm per rimarcare una discontinuità rispetto alla precedente amministrazione durante la quale il liquidatore era stato nominato. Ma non è tutto. i consiglieri chiedono il defenestramento di Tajana non sarebbero d’accordo con la linea gestionale adottata dal commissario Asm. Motivazioni che sono contenute in una delibera che sarà all’esame dell’aula. Ma Taormina Futura, Udc e Taormina 2013 non sono i soli a chiede cambio di guardia alla municipalizzata: anche una parte della minoranza vorrebbe dare il ben servito a Cesare Tajana che dal canto suo continua a difendere legittimamente il suo operato. Una frattura tuta interna alla coalizione di governo e che non sarà di facile soluzione. La maggioranza che punta alla revoca di Tajana, nel rispetto degli accordi politici ha già individuato il successore si tratta di Bruno De Vita, già alla guida della municipalizzata durante l’amministrazione D’Agostino. Nelle prossime sedute di consiglio comunale si dovrà decidere anche sul futuro dell’Asm: a questo proposito sembra quasi certa la conclusione della messa in liquidazione dell’azienda e il ritorno alla piena normalità gestionale. Il tutto dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre.

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