Alì Terme. Degrado e verde pubblico in abbandono sul Lungomare, l”indifferenza” dell’assessore Maria Rita Muzio

ALI’ TERME – Lungomare sotto la lente d’ingrandimento del cronista, ”colpevole”, stavolta, di raccontare lo spettacolo mortificante e vergonoso degli oltre due chilometri della strada panoramica che, a ragione veduta, è definita il ”salotto buono” di Alì Terme. L’attenzione è caduta in particolare sugli spazi lasciati nel degrado e destinati a verde pubblico. Il verde, chiamamolo pure così non foss’altro per il colore, è prevalentemente un ammasso di erbacce sia all’interno delle aree attrezzate che a ridosso della strada marina. Prendere atto di questo squallore genera solo rabbia. Infatti è intollerabile, ingiustificato, lasciare il lungomare nel più completo abbandono come se fosse terra di nessuno. Erbacce, cespugli e rami secchi prevalgono e dove esistono piante e alberi di piccolo fusto, il fogliame si sviluppa disordinatamente a causa di mancati interventi di potatura. Molte zone a ridosso del marciapiede in cui dovevano prevalere giardini di piante e fiori, sono state invece trasformate in parcheggio di barche. Insomma, da qualsiasi parte ci si guarda, degrado e incuria sono una costante. La zona che dà sulla spiaggia dal vicolo S. Lucia e si allunga fino al ”Tiro a segno”, è una delle più vergognose. E’ infatti un susseguirsi di sterpaglia che ha ”soffocato” le piccole piante di palma, mentre l’area dell’ex cantiere navale è disseminata di materiali ingombranti. C’è da chiedersi se gli amministratori comunali siano mai venuti a toccare con mano lo stato di degrado. Eppure il lungomare è parte integrante del cuore urbanizzato del paese. A prendersi carico di questo squallido spaccato del livello di degrado dev’essere soprattutto l’assessore, arch. Maria Rita Muzio (nella foto), se si tiene conto che vanta ben sei deleghe, dai Lavori pubblici, all’agricoltura, all’igiene e sanità, all’arredo urbano, alle politiche energetiche, e al territorio e ambiente. Un assessorato ”forte”, super, quello della Muzio, che di recente ha mostrato, ancora una volta, di avere a cuore la cura del verde pubblico ma anche la salute dei suoi concittadini. E non badando a spese, negli ultimi sette mesi, la Muzio ha ”alleggerito” di complessivi circa 12 mila euro le casse comunali per potatura di alberi e disinfestazione del territorio comunale. L’assessore può quindi ritenersi politicamente soddisfatta visto che può agire su diversi fronti, per cui non dovrebbe costarle difficoltà di manovra all’interno del Palazzo predisporre da subito un piano interventi mirati per migliorare le condizioni del lungomare, tenendo ben presente che, questione di pochi mesi, arriva l’estate e riproporre a residenti e forestieri un biglietto da visita così scadente non giova certo a contribuire a supportare l’impegno messo in atto da decenni per dare la giusta immagine turistica al paese. Si dirà, non ci sono soldi da spendere ed allora la Muzio si adoperi a trovarli per continuare a meritarsi i galloni di super assessore.

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