Taormina. Lodo Impregilo, “no” al decreto ingiuntivo da 25 milioni di euro

TAORMINA. La corte di appello di Messina ha respinto l’esecutività del decreto ingiuntivo da 25milioni di euro che pendeva sul Comune di Taormina e che era stato chiesto da Impregilo nella vicenda della realizzazione dei parcheggi comunali. La stessa corte si era già espressa in via provvisoria, con dispositivo presidenziale, lo scorso ottobre con una “sospensione dell’efficacia esecutiva” del giudizio con cui il 7 dicembre 2012 il Tribunale di Taormina aveva dichiarato possibile il prelievo delle somme in favore dell’impresa. Senza questo pesante fardello, il Bilancio del comune di Taormina ha adesso un debito di 13milioni di euro. L’Amministrazione comunale conta di appianare la situazione nell’arco di 10 anni e a tal proposito il Consiglio comunale ha approvato un Piano di riequilibrio finanziario. Si è espressa favorevolmente la maggioranza, il gruppo “Taormina bene comune” si è astenuto, mentre “Insieme si può” e i gruppi di minoranza hanno votato contro. Il piano prevede una transazione per l’ultratrentennale contenzioso in atto sui vecchi espropri dei terreni della piscina comunale. Un privato reclamava nei confronti del Comune circa 5milioni di euro, scesi con la transazione a 3mln e 400mila pagabili in 4 anni. In aula non sono mancati momenti di duro confronto e in particolare dai banchi di minoranza è stato sollecitato l’arrivo in Consiglio del bilanci di Asm, per definire l’esatta situazione economica della municipalizzata che si trova in stato di liquidazione dal 2011.

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