Metano in 15 Comuni della ionica, la Regione blocca i finanziameni

FIUMEDINISI – Cattive notizie dall’incontro tra gli amministrativi comunali svoltosi ieri a Fiumedinisi per la realizzazione della rete di gas metano. Prospettive non incoraggianti, insomma, della mega opera del costo di 110 milioni di euro prevista nei 15 centri del comprensorio ionico: Fiumedinisi, Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo, Savoca e Scaletta Zanclea. Quando tutto sembrava definito e da un momento all’altro si era in attesa dell’apertura dei cantieri, ecco che dalla Regione arriva la ”tegola” che rimette in gioco i decreti con i quali erano stati attribuiti i 53,7 di euro ai Comuni consorziati che, a loro volta, dovevano anticipare in questa fase all’impresa aggiudicataria dei lavori, la FinConsorzio di Roma, il 10% dell’importo complessivo ottenuto. Ma adesso cos’è esattamente venuto fuori? Ce l’ha spiegato un arrabbiato sindaco di Fiumedinisi, Alessandro Rasconà: ”A seguito dell’accoglimento dei ricorsi di alcuni Comuni – ci dice Rasconà – ed in particolare di quello di Petralia Sottana, la Regione ha disposto la sospensione dell’erogazione dei contributi dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità nell’ambito dell’avviso pubblico denominato “Modalità d’attuazione dell’obiettivo operativo 2.1.3-Linea di intervento 2.1.3.1. del P.O. Fesr Sicilia 2007-2013 per il completamento delle reta di distribuzione metanifere nell’isola. Ma al contempo ha chiesto ai Comuni beneficiari di terminare i lavori entro il 30 agosto 2015. Questo significa una corsa contro il tempo e il rischio di perdere la mega opera. Comunque, noi sindaci e i rappresentanti della ditta appaltratice – aggiunge Rasconà – abbiamo deciso di rispettare il cronoprogramma impostoci, ma ritengono in ogni caso illegittima la sospensione dell’erogazione delle risorse da parte della Regione. Per questo deciremo tra qualche giorno di fissare un incontro urgente all’assessorato per definire i termini di questa assurdità. All’appuntamento ci presenteremo a muso duro”. Rasconà però non dispera perchè dice che ”resta inteso che, a prescindere dalla erogazione o meno del contributo pubblico, si è ribadita la necessità di un celere avvio dei lavori e la loro conclusione entro i tempi previsti dalla normativa comunitaria”. Il che significa andare avanti con decisione. Insomma, il penalizzante provvedimento, seppur transitorio e ci si augura di breve durata, deciso dalla Regione è stato una doccia fredda che ha colto di sorpresa i primi cittadini e i loro delegati presenti a Fiumedinisi. Non se n’è fatto invece un problema l’unico sindaco assente ingiustificato, quel Pietro Fiumara di Alì Superiore, distintosi, ancora una volta, per il suo disinteresse dimostrato alla costruzione della rete metanifera.

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