Giardini Naxos. Il Complesso di Pietre Nere minacciato dall’erosione del fiume Alcantara

GIARDINI NAXOS – Continua l’apprensione per le sorti del sistema di depurazione consortile di Giardini Naxos che rischia di essere spazzato via dal fiume Alcantara. Gli amministratori del comprensorio, martedì prossimo, si recheranno a Palermo per attenzionare ancora una volta il problema, la cui risoluzione non può essere più rinviata. I sindaci di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, di Letojanni, Alessandro Costa, di Castelmola, Orlando Russo, in contatto telefonico con il primo cittadino di Taormina, Eligio Giardina, hanno definito ieri un piano di interventi relativo ad una situazione che, se non si interverrà in tempo, potrebbe diventare assolutamente disastrosa. I primi cittadini dei Comuni serviti dall’impianto di depurazione intendono incontrare il responsabile regionale della Protezione Civile, l’ing. Calogero Foti, che dopo la mareggiata di domenica scorsa era stato a Giardini, ma non aveva avuto modo di osservare quanto sta accadendo al Consorzio. L’ argine del complesso Pietre Nere, dopo l’alluvione di qualche giorno fa, è ulteriormente crollato proprio a ridosso dei cosiddetti “impianti di digestione” degli scarti. Un sopralluogo dei tecnici del plesso ha evidenziato che l’ansa del fiume Alcantara, il quale scorre lungo l’area del complesso di depurazione, a causa dei fenomeni erosivi, sta aumentando a dismisura. Il problema non è più solo quello di realizzare l’argine, il cui intervento era stato chiesto a più riprese anche dalle precedenti gestioni del Consorzio già a partire dal 2005, ma riguarda anche l’esistenza stessa dell’intero impianto. Quindi, se prima si trattava di un intervento meno oneroso dal punto di vista economico, adesso l’intervento risulterebbe più gravoso in quanto il consolidamento riguarderebbe un tratto di fiume molto più esteso.

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