Nizza di Sicilia. Nomine degli ”esperti” del Nucleo di valutazione, l’opposizione attacca il sindaco Di Tommaso

NIZZA DI SICILIA – Attacco frontale del gruppo d’opposizione ”Libera Nizza” al sindaco Di Tommaso, al quale viene rinfacciato il criterio di selezione adottato per la scelta dei due componenti esterni del Nucleo di valutazione, gli ex amministratori comunali Stella Petani e Maria Salernitano, nominati con determina sindacale. Adesso, in una interrogazione, ”Libera Nizza” chiede a Di Tommaso la revoca della determina che, in pratica, significherebbe l’azzerramento del Nucleo di valutazione. I consiglieri di opposizione, Domenica Brigandì (capogruppo), Aurora De Filicaia, Carlo Gregorio, Francesco Miceli e Paolo Scalici, puntano i riflettori anche sull’ammontare del compenso, per un totale di 10 mila e 620 euro l’anno. La minoranza esprime, quindi, il suo dissenso attraverso l’interrogazione presentata all’ufficio protocollo del Comune, indirizzata al sindaco Di Tommaso e al presidente del Consiglio, Carmelo Rasconà. Con la nota la minoranza auspica che l’argomento venga discusso nella prossima seduta del Consiglio comunale. ”Non si riesce a comprendere quali siano state le motivazioni – si legge nel documento politico – che hanno indotto il sindaco a scegliere, quali esperti esterni del Nucleo di valutazione, le professoresse Stella Concetta Petani e Carmela Rosaria Salernitano. Ritenendo le docenti persone preparate nella propria materia di insegnamento – evidenziano i consiglieri d’opposizione – non si intravede però alcuna loro esperienza o professionalità nel campo sindacale e nella gestione del personale, mentre altri cittadini di Nizza di Sicilia avrebbero potuto far valere la loro professionalità nel settore. L’unico aspetto positivo, forse determinante per il sindaco, sembra sia stato che la Petani e la Salernitano – si legge nell’interrogazione – in passato, abbiano fatto parte dell’amministrazione comunale presieduta dallo stesso Di Tommaso”. I cinque di ”Libera Nizza”, affondano una stilettata nel momento in cui etichettano le nomine e i compensi spettanti alla Petani e alla Salernitano, un ”ulteriore atto di cattiva gestione amministrativa della cosa pubblica”. Ed ancora, ”ci sembra – incalza la minoranza – che le varie indennità di sindaco, presidente del consiglio, assessori, direttori di parco e servizi sportivi, unitamente alle ultime due nomine della Petani e della Salernitano, ammontino a circa 75.000 euro l’anno e un Comune indebitato come Nizza di Sicilia non crediamo si possa permettere una spesa così onerosa, distribuita su 10 persone, ma che ricade sulle spalle dell’intera comunità, tartassata da tasse statali, regionali e comunali, con uno sviluppo socio-economico inesistente e con una disoccupazione sempre in aumento”. Alla luce di queste osservazioni, ”Libera Nizza” è più che convinta che ”in questo momento di particolare crisi economica e di deficit di bilancio comunale, non c’era la necessità o tanto meno l’obbligatorietà di affidarsi ad altri “esperti”, per giunta con un compenso di 10.620 euro annui. In altri Comuni questo tipo di incarichi – secondo Brigandì, De Filicaia, Miceli, Gregorio e Scalici – si fanno a costo zero, oppure solo con il pagamento di gettoni di presenza. A nostro avviso, sembra proprio l’ennesimo caso di posti di sottogoverno”.

Leave a Response