S. Teresa. Strade per le cooperative, De Luca: “Lavori completati entro l’anno”

S. TERESA. L’obiettivo dichiarato del sindaco Cateno De Luca è quello di risolvere definitamente la problematica delle precarie condizioni di accesso alle ex cooperative “Moira” e “Massarenti” entro la fine dell’anno. E per riuscirci l’Amministrazione ha suddiviso l’originario progetto di ampliamento della strada in due lotti. Al Comune si sono infatti accorti che una parte dell’area oggetto dell’intervento non era rientrata tra quelle espropriate. “Quando ci siamo insediati – ha spiegato il primo cittadino ripercorrendo l’iter progettuale – abbiamo dovuto sospendere lo svolgimento della gara d’appalto per problemi di sforamento del patto di stabilità. Poi abbiamo verificato la legittimità del progetto, rendendoci conto che una parte dell’area interessata dagli interventi non era rientrata nelle procedure espropriative. Così abbiamo deciso di dividere il progetto in due lotti”. Il primo andrà in appalto, secondo le previsioni, entro sessanta giorni. E prevede l’abbattimento del rudere che fa da tappo all’ingresso della strada, sulla via Regina Margherita. L’Amministrazione ha già diramato un avviso pubblico rivolto alle ditte interessate a partecipare alla procedura negoziata per l’assegnazione dei lavori. “Contestualmente – ha aggiunto De Luca – abbiamo avviati i contatti con i proprietari dell’area da espropriare, che va dall’entrata delle cooperative fino al ponticello, e che contiamo di ottenere mediante cessione volontaria”. De Luca ha fissato l’obiettivo di appaltare il secondo lotto entro giugno di quest’anno. “Del resto non servono risorse particolari – ha concluso-: circa 100mila euro per l’acquisizione dell’area e altri 20-30mila euro per gli interventi previsti”. Sarà davvero la volta buona? Dopo i continui rinvii sull’inizi dei lavori, le circa 50 famiglie che risiedono nei complessi abitativi ci sperano. Da oltre 10 anni sono costretti a convivere con i disagi e i rischi derivanti da una via di accesso angusta e pericolosa, dalla quale i mezzi di emergenza non possono transitare.

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