Nizza. Nucleo di valutazione, il Pd: ”Il sindaco annulli le nomine di Petani e Salernitano”

NIZZA DI SICILIA – Vespaio di polemiche si prevedeva e così è stato. E in più con una minoranza consiliare, ”Libera Nizza”, e il locale circolo Pd, indispettiti e scandalizzati, per la scelta del sindaco Di Tommaso (nella foto) di ”chiamare” due ex amministratori comunali nel ”Nucleo di valutazione”, che saranno ricompensati con 5 mila e 300 euro l’anno ciascuno. L’opposizione di ”Libera Nizza” intende presentare una interrogazione per chiarire la questione in aula. Gli ”esperti” esterni del Nucleo, entrambe laureate in Lettere, l’ex assessore alla Cultura, Stella Petani, e l’ex consigliere Maria Salernitano, già della squadra politico-amministrativa dello stesso sindaco Di Tommaso, sono state nominate, incalza la capogruppo di minoranza Mimma Brigandì, sotto traccia, in silenzio, senza cioè nessun ”avviso pubblico per garantire trasparenza nella selezione e al contempo avere la possibilità di scelta tra persone veramente preparate in materia». Nomine che, visto il trascorso di amministratori pubblici della Petani e della Salernitano, sono ritenute ”inopportune” o, comunque, parecchio discutibili in una ottica politica. Sul ”caso” Petani-Salernitano interviene anche il Circolo del Pd nizzardo. In una nota, il coordinatore dei democratici Franco Parisi, considera ”sbagliata e inacettabile la scelta dell’amministrazione Di Tommaso perché non tiene conto della “rabbia” che i contribuenti nizzardi provano per il pagamento continuo di tasse di tutti i generi e che vedono adesso i propri sacrifici economici destinati ad indennità varie e superflue. Per noi democratici – evidenzia Parisi – è inoltre fondamentale, in questo periodo così duro per tutti, che gli amministratori rinuncino o si abbassino ulteriormente le indennità di carica perché per risanare le casse comunali è necessario che ognuno faccia la propria parte. Non si possono chiedere continuamente ai cittadini lacrime e sengue senza dare il buon esempio. Ecco perché invitiamo Di Tommaso di annullare le nomine”. Parisi, infine, rileva che ”sarebbe stato più opportuno procedere prima alle modifiche del regolamento in modo da prevedere dei costi inferiori perché gli oltre 5 mila euro annui per ogni valutatore sono davvero eccessivi”. La Brigandì non si tira indietro e affonda la lama quando ricorda a Di Tommaso che ”non è concepibile in un periodo di crisi economica e con gli ingenti debiti accumulati dall’amministrazione concedere incarichi per 10 mila 620 euro l’anno”. La Petani e la Salernitano, rimarranno nel ”Nucleo di valutazione” fino al 2016, il che vuol dire che dalle casse pubbliche si andranno a ”mungere” in 36 mesi ben 31 mila 860 euro. A conti fatti, alle due ”esperte” andrà uno ”stipendio” mensile di 442 euro, poco meno di una pensione sociale. Sul punto il consigliere di minoranza Brigandì, non nasconde il proprio disappunto relativamente alla questione delle pari opportunità: ”Se il Comune avesse agito con la dovuta trasparenza nello scegliere i componenti esterni del Nucleo di valutazione – rimarca infatti la Brigandì – si sarebbe data un’occasione, seppur a termine, anche a quei tanti giovani nizzardi disoccupati in possesso dei requisiti necessari. Ma così non è stato. Imperdonabile”. Quale il parametro di riferimento per accordare 5 mila e 300 euro a testa l’anno alla Petani e alla Salernitano? E’ una delle domande che si pone la minoranza ”Libera Nizza” e il Pd, soprattutto dopo aver saputo che nella vicina Alì Terme i due esterni del Nucleo di valutazione percepiranno appena un gettone di 100 euro a seduta ciascuno. La Petani e la Salernitano, pur avendo acquisito negli anni esperienze professinali con l’insegnamento ad indirizzo letterario, verificheranno, comunque, ”mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, l’imparzialità, la celerità, la tempestività e il buon andamento dell’azione amministrativa, nonché l’osservanza delle norme sul procedimento amministrativo”.

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