Furci Siculo. La buona politica, sindaco e presidente rinunciano all’indennità di carica

FURCI SICULO – L’impegno assunto in campagna elettorale è stato mantenuto. Il sindaco Sebastiano Foti (nella foto), professione medico di famiglia, ha rinunciato formalmente all’indennità di funzione per l’intero esercizio del suo mandato, la cui scadenza è fissata nel 2017. Il primo cittadino furcese avrebbe dovuto incassare ogni mese 2mila 167 euro e 97 centesimi. Al vicesindaco Maria Vera Scarcella vanno invece mille e 148 euro. Mentre gli assessori Saverio Palato e Raffaella Anastasi percepiscono 975 euro e 58 centesimi. L’indennità dell’assessore Alessandro Niosi, considerato lo status occupazionale, è stata ridotta del 50% (487 euro e 79 centesimi). Decisamente diverso l’importo previsto per i consiglieri comunali (14 escluso il presidente), pari a 23 euro e 24 centesimi per ogni seduta del civico consesso. Tutti, tranne uno, nei primi sei mesi di amministrazione, da giugno a dicembre, hanno collezionato sette presenze, per un totale di 162 euro e 68 centesimi. Al componente dell’assemblea che ha risposto invece 8 volte presente all’appello, vanno 185 euro e 92 centesimi. Per il presidente del Consiglio, Gianluca Di Bella, è prevista una indennità di mille e 192 euro mensili. Ma anche lui, come il sindaco, ha deciso di rinunciarvi. Questo del sindaco Foti e del presidente Di Bella è un esempio di buona politica che veicola un messaggio di solidarietà ai cittadini alle prese con non poche difficoltà economiche e chiamati a pagare le tasse per i servizi comunali, diventate ormai insostenibili. Eppure le casse dell’amministrazione  furcese non sono per niente in condizione economica deficitaria a differenza di qualche altro Comune con debiti  milionari ma i cui politici continuano ad intascare l’indennità.  Vergogna.

 

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