Nizza Sicilia. I contribuenti anticipano 7.548 euro per gli ”stipendi” del direttore dei Servizi sportivi e del Parco suburbano

NIZZA DI SICILIA – L’amministrazione Di Tommaso (nella foto) ha liquidato la somma complessiva di 7.548 euro al direttore del Parco suburbano e a quello dei Servizi sportivi, cariche rispettivamente ricoperte da Nino Leone ed Enea Santisi. La somma è così suddivisa: a Leone 4 mila 392 euro, a Santisi 3 mila 156, compresa Iva. Lo ”stipendio”, pari a quello di un assessore comunale di Nizza, per Santisi è relativo al periodo luglio-dicembre 2012 per prestazione professionale, e Leone gennaio-giugno 2013, per lavoro autonomo. Entrambi i compensi sono compresi di Iva. I direttori sono stati voluti e indicati dal sindaco Di Tommaso che, bisogna dirlo, non si è creato alcun problema nel mettere mano nelle casse pubbliche pur di garantire ai nizzardi servizi di alto profilo. Ma gli osservatori della politica amministrativa nizzarda, tendono a degradare le ”perle” di Di Tommaso, sfacciandole, come in questo caso, per incarichi di sottogoverno. Il gruppo d’opposizione consiliare ”Libera Nizza” col ”vizio” di fare i conti in tasca al Comune, ha avuto già modo in aula, di esprimere disappunto: ”Siamo contrari all’istituzione servizi perché le attività attribuitegli potrebbero essere esercitate dagli assessori delegati e questo per non gravare sul bilancio comunale”. Il capogruppo, Mimma Brigandì aveva aggiunto che la nomina degli ”esperti è stata definita dallo stesso Di Tommaso ”scelta politica”. La questione sollevata dall’opposizione per i circa 15 mila euro l’anno di ”stipendio” dei direttori, per dire ai nizzardi come vengono utilizzati i loro soldi . Ma, ci si chiederà, che saranno mai 15 mila euro a fronte del ”buco” di cassa milionario, esattamente 8milioni 923 mila 584 euro, rimediato dall’amministrazione Di Tommaso? I numeri, forniti in Consiglio dal rappresentante dell’opposizione Carlo Gregorio, sembra siano indigesti a Di Tommaso, che non perde occasione per contestarli utilizzando mezzi di diffusione, chiamamoli impropriamente così, che nulla hanno a che fare con chi ha ”osato” divulgarli. Eppure di Tommaso, nell’ultimo consiglio comunale, aveva testualmente detto che i 9 milioni di ”bucce” sono ”solo un aspetto regolare della vita amministrativa di un Comune perché legati alle entrate e alle uscite”. Riconoscendo, di fatto, che Gregorio non ha tirato fuori numeri a caso. E sul punto il sindaco di Nizza dimostra dunque parecchia confusione. Se poi si vuole fare il gioco delle tre carte, si fa per dire, ricorrendo ad artefizi matematici per far sì che 2 più 2 possa fare meno di quattro, è altro discorso. Una cosa è certa: al di là dei debiti quantificati dal consigliere Gregorio, a pagare l’anticipo dello ”stipendio” ai due direttori sono i contribuenti nizzardi. E questo Di Tommaso, preso ormai da sindachite acuta, lo sa bene per cui non ha margini per sostenere il contraio. Il resto sono parole volanti.

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