Alì Terme. Artistica fontana a rischio crollo

ALI’ TERME – L’artistica fontana (nella foto) sulla stradina che collega, all’altezza del collegio Maria Ausiliatrice, la centrale via F. Crispi alla stazione ferroviaria, continua a rimanere ignorata, colpevolmente abbandonata. La struttura, ormai da anni, necessita d’interventi strutturali per scongiurarne il crollo. Nonostante segnalazioni e sollecitazioni, anche da parte del nostro giornale, pare che la questione non interessi più di tanto. Anzi, meglio dire che non rientra affatto tra le cose da sbrigare degli amministratori comunali. Eppure la fontana è l’unico monumento pubblico di un certo interesse che può vantare il centro termale. Venne costruita in epoca fascista quindi è testimonianza di uno spaccato di storia di Alì Terme, che può o meno essere condivisibile. Se non verranno disposti interventi in tempi brevi, da un giorno all’altro la fontana potrebbe collassare e magari si direbbe poi, con facce di circostanza, che si è trattato di un vero peccato. Non si è ancora capito bene perché il Comune abbia deciso, almeno fino al momento, di non prendere in seria considerazione il recupero della fontana. Di questo colpevole menefreghismo è chiamata a darne conto l’intera squadra di governo guidata dal sindaco Giuseppe Marino. Nessuno escluso. Deve dare chiarimenti agli aliesi, piaccia o no, soprattutto l’assessore ai Lavori pubblici, Maria Rita Muzio, che del suo impegno nella politica locale ne ha fatto una bandiera. La Muzio, forse, è presa da altre questioni come quelle, ad esempio, di seguire con estrema attenzione l’iter della costituzione dell’Aro ”Valle del Nisi” o, come ha fatto di recente, predisponendo velocemente la potatura degli alberi sul lungomare. In entrambi i casi ha dimostrato doti manageriali di alto profilo politico. L’assessore, però, dovrebbe mettere altrettanto impegno anche nel risolvere altre tipologie di problemi, come appunto quello della fontana anche se questo non dovesse produrre ritorno d’immagine. Una spinta decisiva, al contempo, dovrebbe venire pure dal sindaco Giuseppe Marino. Eventuali commenti dal Palazzo, sono parole volanti. Per salvare la fontana, sarebbero necessari non più di 10-15 mila euro. Roba di poco conto se si pensa che i lavori di potatura degli alberi, una cinquantina o poco più, sono costati alle casse comunali ben 6 mila euro. Alcuni anni fa, l’artistica fontana venne sottoposta ad interventi per evitare che crollasse. Il risultato, però, fu pessimo perché ci si limitò ad alcune gettate disordinate di cemento e, come se non bastasse, venne tinteggiata con colore che ne alterò l’immagine originale. Venne pure illuminata con qualche faretto che da tempo ha smesso di funzionare. Adesso si continua a registrare l’imperdonabile abbandono dell’artistica fontana, che rischia di trasformarsi in un ammasso di pietre. Vedremo la reazione del Palazzo della politica.

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