Alì Terme. Indagine multe aggiustate, una delle dipendenti rifiuta il “prestito” del Comune per le spese legali

ALI’ TERME – Fa discutere la decisione del’amministrazione comunale di sostenere economicamente la difesa legale dei dipendenti comunali rimasti coinvolti nell’inchiesta delle multe al codice stradale che, stando agli accertamenti dei carabinieri, venivano modificate per evitare di farle pagare a conoscenti ed amici automobilisti. Agli indagati il magistrato ha contestato 31 reati, tra cui la truffa ai danni del Comune. Le determine dell’area amministrativa, per l’importo di 2000 mila ciascuno, sono state esitate a beneficio di Rosaria Toscano, attuale comandante facente funzioni dei vigili urbani, e dell’ex comandante Fortunato Pistone. I 4mila euro, sono l’acconto che la Toscano e Pistone hanno versato ai rispettivi legali. La terza indagata, l’istruttore amministrativo con contratto a tempo determinato, Giovanna Ferrara, ha invece rifiutato il ”prestito”, preferendo affidarsi al proprio legale di fiducia e anticipare di tasca le spese. La Ferrara, però, si è riservata di chiedere il rimborso all’amministrazione comunale dei costi sostenuti nel caso in cui dovesse uscire indenne dall’indagine preliminare o in sede d’udienza. Il magistrato titolare dell’inchiesta, dovrebbe pronunciarsi a breve e solo in quel momento si potrà fare il punto sulla vicenda. L’amministrazione però si difende dicendo che è applicare il contratto nazionale dei dipendenti comunali in situazioni di contenzioso legale. Nel caso in cui i dipendenti dovessero essere condannati dal tribunale, l’amministrazione si rivarrà sugli emolumenti degli stessi incassando la somma anticipata.

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