Referendum, la vittoria al Tar del Comitato “Per Scifì e S. Alessio insieme”

S. ALESSIO – Se la cittadina di S. Alessio è stata ammessa a partecipare al referendum per lo scorporo di Scifì da Forza d’Agrò lo si deve al “Comitato per Scifì e S. Alessio insieme”. Lo sostiene il presidente dell’associazione “Viviamo S. Alessio”, Franco Santoro, secondo il quale con la costituzione del comitato sono stati difesi i diritti di ogni singolo cittadino santalessese. Santoro ha mandato una frecciata all’amministrazione in carica che aveva deciso di non ricorrere al Tar contro il decreto dell’assessorato regionale alle Autonomie locali, con il quale è stato autorizzato il referendum ma senza la possibilità di partecipare al voto per i cittadini di S. Alessio. Partecipazione che invece è stata ordinata dal Tar. «E’ stata una grande vittoria di una grande battaglia – dice Santoro – intestata da un gruppo di cittadini anziché dagli organi preposti. E’ stata ottenuta la partecipazione al voto che potrà essere liberamente espresso. Adesso – ha concluso il presidente dell’associazione “Amiamo S. Alessio” – questa vicenda procederà per come la gente riterrà opportuno che proceda, ma tutti, indistintamente, avranno la possibilità di scegliere». Rimane però l’incognita del ricorso al Cga che sarà presentata dal Comune di Forza d’Agrò, che intende ottenere l’annullamento del decreto con il quale è stato disposto il referendum. Il ricorso sarà presentato a breve, visto che il Tar ha concesso alla Regione trenta giorni di tempo per adeguare il decreto, estenendendo anche alla popolazione di S. Alessio la possibilità di partecipare al quesito referendario.

 

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