Nizza di Sicilia. L’infinita vcenda depuratore, il Pd incalza: continua ad inquinare

NIZZA DI SICILIA – Ancora di depuratore consortile di Nizza si parla, di negata vivibilità in una ampia area urbana, di problemi igienico-sanitari e dei cattivi odori emanati in conseguenza del suo ”zoppicante” funzionamento. Da dire, inoltre, che nonostante il divieto della Regione, i reflui continuano ad essere scaricati in mare. Una decisione, questa, del 22 febbraio 2013, che la dice lunga sulla funzionalità dell’impianto, di cui fruiscono la stessa Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi. La revoca è stata decisa dal Dipartimento regionale acque e rifiuti, dopo aver accertato il superamento del limite dei parametri ”Bod” e ”Cod”. Si tratta di un indice che identifica la biodegradabilità di un refluo: più il suo valore è alto, più il liquame risulta non biodegradabile. Il che significa che il depuratore non depurava. E visto che poco è cambiato, l’impianto a tutt’oggi dà parecchi grattacapi. Questo ”stop” imposto al Comune, fa seguito agli accertamenti di alcuni anni fa predisposti anche dalla Provincia regionale di Messina e dell’Arpa che stabilirono, appunto, come l’impianto non rispondesse già a quel tempo ai criteri richiesti per risultare a norma. Quindi una storia vecchia, ma tutt’ora al centro di serrate discussioni dentro e fuori l’aula consiliare che però, al momento, non hanno portato da nessuna parte. Non c’è stato, a quanto se ne sa, neppure l’auspicato intervento delle autorità sanitarie sovracomunali per accertare, non foss’altro, eventuali abusi e responsabilità. Lo prevede la legge anche nei confronti di coloro che hanno incarichi politici nella gestione del governo locale. Un dato è certo, lo scandalo-ambientale muove ancora la cronaca politica a Nizza, con il faccia a faccia tra l’amministrazione del sindaco Di Tommaso e le minoranze. Da ultimo, da registrare l’ennesima nota del locale circolo Pd a firma del segretario Franco Parisi, che rimette il dito sul nervo scoperto di una vicenda che provoca comprensibile turbamento e disagio ma della quale nessuno sembra turbarsi più di tanto. Così è. Piaccia o no. Parisi, tra l’altro, sostiene che ”il malfunzionamento dell’impianto ha due effetti principali: l’emanazione di odori fastidiosi e una mediocre, per gli standard odierni, capacità di depurazione delle acque che poi, attraverso la condotta sottomarina, vengono sversate in mare con effetti inquinanti”. E proprio in questi giorni, stando a segnalazioni di pescatori, all’altezza della tubazione sulla spiaggia del quartiere San Giovanni, è stata segnalata in mare presenza di liquami in superfice. Nella nota i democratici evidenziano che ”i lavori eseguiti di recente, di fatto, hanno riguardato riparazioni o sistemazioni dell’impianto a seguito di rotture o malfunzionamenti, ma non hanno risolto i problemi originari”. La soluzione per il Pd nizzardo è quella di mettere in atto ”misure efficaci sui vari aspetti potenzialmente coinvolti: migliore gestione dei tempi e del funzionamento degli impianti di sollevamento dei comuni consorziati, introduzione di cappe deodorizzanti e adeguamento del sistema di ossigenazione delle vasche del depuratore”. Avendo però il Comune soldi sufficienti a disposizione si potrebbero trovare, secondo i democratici, soluzioni più ”efficaci provvedendo tempestivamente ad ogni guasto che mette in crisi tutto il funzionamento, piuttosto che rimediare con inteventi tampone a volte poco efficaci”. E in tema di risorse ecomiche, tenendo presente che la gestione e gli ultimi interventi di ripatazione del depuratore sono costati una barca di soldi, il segretario del Pd, Parisi, ricorda che è ”incomprensibile che il comune di Nizza abbia un credito cospicuo nei confronti di quello di Fiumedinisi e non abbia fatto nulla per riscuoterlo”. Infine, i democratici nizzardi, che di recente hanno effettuato un sopralluogo al depuratore assieme ai consiglieri del gruppo di minoranza ”Cambia Nizza” e dell’Associazione 98026, si dicono pronti a contribuire concretamente alla soluzione del problema sottoponendo all’amministrazione Di Tommaso una relazione elaborata dai propri tecnici di fiducia.

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