Unione Valle del Nisi, gli amministratori vogliono rimetterla in moto. La decisione al termine di un vertice che si è svolto ieri sera a Fiumedinisi

FIUMEDINISI – I quattro comuni della Valle del Nisi vogliono rimettere in moto l’Unione. Questa è l’intenzione emersa al termine dell’incontro che si è svolto al municipio di Fiumedinisi ed al quale hanno partecipato i rappresentanti dei quattro comuni: per Alì Terme era presente il vicesindaco Pietro Caminiti, l’assessore Mariarita Muzio e i consiglieri Giovanna Manganaro e Roberto Romeo, c’era invece il sindaco Giuseppe Di Tommaso per Nizza di Sicilia, mentre a fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Fiumedinisi Alessandro Rasconà, il suo vice Giovanni De Luca e il presidente del Consiglio Mario Puglisi. Grande assente il comune di Alì. La volontà degli amministratori è quella di gestire in maniera condivisa , attraverso la “ritrovata” Unione del Nisi, numerosi servizi per la cittadinanza. Primo fra tutti quello relativo ai rifiuti con la costituzione dell’Aro: entro fine mese gli amministratori puntano ad avviare l’Ambito di Raccolta Ottimale. Anche senza Alì, se necessario: “Non possiamo più perdere tempo – dice il vicesindaco di Alì Terme Caminiti – dobbiamo tutelare i nostri cittadini che sono schiacciati dal peso della tares. Dobbiamo fare il possibile per alleggerire questo macigno e con l’Aro questo diventa possibile”. Entro la fine di gennaio i rispettivi Consigli comunali (solo Nizza lo ha già fatto) approveranno lo schema di convenzione per la costituzione dell’Aro: nessuna notizia, anche su questo versante, arriva dal comune di Alì. Durante il vertice tra i centri della Valle del Nisi si è anche discusso dell’infinita telenovela relativa allo svincolo autostradale di Alì Terme: gli amministratori sono stanchi di attendere e pretendono chiarezza sulla realizzazione di un’infrastruttura che potrebbe cambiare il volto del nostro comprensorio. Se ne parla da tanto, forse troppo, tempo. I sindaci chiederanno la presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta alla tavola rotonda convocata per fine mese dall’assessore regionale Nino Bartolotta. “Ci dicano una volta per tutte che intenzioni hanno – incalza il sindaco di Fiumedinisi Rasconà – siamo stufi di aspettare”. Altro tasto dolente per Alì Terme, Nizza e Fiumedinisi è la gestione del depuratore consortile che smaltisce i reflui dei tre comuni. Gli amministratori, primo tra tutti Di Tommaso, hanno esaminato i costi di gestione dell’impianto, palesemente sproporzionati. Si punta dunque ad un abbattimento delle spese superflue: prima tra tutte quella che riguarda i 3 dipendenti impiegati in contrada Piana… NEL TG90 DEL 15 GENNAIO IL SERVIZIO INTEGRALE

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