Nizza Sicilia. “Caso depuratore”, minoranza all’attacco: “Bisognerebbe spostare l’impianto”

NIZZA DI SICILIA –  Depuratore ancora al centro del dibattito politico. Dopo il sopralluogo all’impianto effettuato su sollecitazione del Pd, la minoranza di “Libera Nizza” ha chiesto la convocazione dell’apposita commissione consiliare per sapere “come ha operato l’esperto nominato dal Comune e se ha trovato una soluzione al problema dell’emissione di cattivi odori”. “Il gruppo “Libera Nizza” – si legge in una nota – ha attenzionato i problemi relativi al cattivo funzionamento del depuratore consortile sin dal suo insediamento, con diverse interrogazioni, una commissione fatta proprio al depuratore e parecchie sollecitazioni in Consiglio”. Per la minoranza la scelta di nominare un esperto per risolvere i problemi di un impianto ormai obsoleto non è stata la migliore. “Noi non eravamo d’accordo – spiega il capogruppo Mimma Brigandì – soprattutto perché ci costa 8mila euro e non pensiamo che un semplice calcolo basato su equazioni chimiche possa risolvere anni e anni di malfunzionamento dell’impianto”. La soluzione prospettata per eliminare i cattivi odori è quella di adeguare una vasca e immettere ossigeno puro nei mesi estivi, quelli di maggior carico per il depuratore. “Non crediamo sia così semplice – prosegue la Brigandì – a partire dallo scorso luglio ad oggi sono stati spesi più di 130mila euro ma si presentano sempre problemi diversi. La vera soluzione sarebbe quella di impegnarsi per rifare ex novo l’impianto, spostandolo più a monte”. Per la minoranza, l’obiettivo potrebbe essere raggiunto puntando sull’Unione dei Comuni Valle del Nisi per ottenere un finanziamento regionale.

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