Alì Terme. Lotta all’abusivismo edilizio, il Comune ordina la demolizione di due fabbricati

ALI’ TERME – Lotta all’abusivismo edilizio nel territorio comunale. Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, architetto Maria Rita Muzio (nella foto), la Giunta del sindaco Giuseppe Marino, con provvedimento n. 97 del 30 dicembre scorso, ha disposto la demolizione di due fabbrifcati attigui utilizzati per attività connesse alla lavorazione di laterizi, in contrada ”Impromili”, zona ricadente su una delle colline che si allungano a Capo Alì. Per abbattere le strutture e smaltire i materiali di risulta, come quantificato dall’Ufficio tecnico comunale, sono necessari 7.200 euro che saranno a carico del bilancio comunale, somma che dovrebbe successivamente essere restituita dalla proprietaria dell’immobile. Che il controllo del territorio da parte dei vigili urbani del centro termale vada effettuato, è cosa assolutamente normale per sanzionare e scoraggiare ogni ”furbizia” pur di aggirare le normative che regolano il settore edizio ma sarebbe, però, quanto mai opportuno, una volta accertata la violazione, agire tempestivamente adottando la stessa ”velocità” con la quale si è intervenuti a ”Impromili”. A dire il vero ad Alì Terme non si può parlare di diffuso abusivismo anche se c’è qualche testimonianza. Come ad esempio, quella nella zona di Capo Alì, dove esiste da svariati anni una situazione che andrebbe definita anche perché rappresenta grave pericolo in quanto potrebbe ostruire significativamente il normale deflusso di un torrente. Ma nonostante sia stato accertato l’abuso, e su questo non c’è dubbio alcuno, il relativo fascicolo è a tutt’oggi ”congelato” negli uffici del Corpo di polizia municipale. Il motivo? Pare che si sia in attesa di un pronunciamento dell’autorità giudiziaria per porre fine alla questione. Ed allora, ci si chiede, perché al Comune di Alì Terme è stata sufficiente la segnalazione d’ufficio dei vigili urbani per ordinare la demolizione della struttura di contrada ”Impromili” e, al contrario, si trova invece con le mani legate nell’intervenire con altrettanta determinazione in altre situazioni di violazione edilizia? Sarebbe cosa giusta se l’assessore Maria Rita Muzio presti la dovuta attenzione anche in altri casi di abusivismo adottando i provvedimenti necessari per affermare i doveri istituzionali imposti dal suo mandato politico anche nei confronti di chi ritiene di essere intoccabile. E ciò non foss’altro per evitare che si possa parlare di due pesi e due misure.

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