Nizza Sicilia. Diventa un ”caso” politico la ventilata vendita di un ”pezzo” di Galleria d’arte comunale

NIZZA DI SICILIA – Continua a muovere la cronaca politica, e non solo, la notizia relativa alla volontà dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Di Tommaso di mettere in vendita un ”pezzo” della Galleria d’arte di via Comandante Todaro, che ospita pure la biblioteca ”Corrado Cagli” e il Museo di scienze naturali. Come si sa, dovrebbero essere ceduti al miglior offerente 136 metri quadri, la parte ricadente nell’area attualmente riservata ai servizi igienici. La struttura, che assieme ad altre è indiscutibilmente uno dei ”gioielli” di proprietà del Comune, potrebbe dunque finire in mano ai privati. Una scelta, questa, che non è passata inosservata a Nizza anche perché se n’è occupata la stampa ”impicciona”, colpevole di attenzionare l’operato istituzionale del Palazzo. Sulla vicenda dell’alienazione di una parte di Galleria di cui si parla ormai da mesi, adesso sembra che intenda tornarci l’opposizione ”Libera Nizza”, che così aprirebbe un ”caso” politico. All’interno del gruppo, infatti, c’è in corso un confronto su un’interrogazione d’iniziativa del consigliere Carlo Gregorio da presentare a Di Tommaso affinché l’intera questione possa finire in Aula per essere discussa pubblicamente. La vendita dei 136 metri mq dell’immobile servirebbero a dare linfa alle casse comunali sull’orlo del tracollo economico-finanziario. E questa non è assolutamente una valutazione gratuita perché supportata dai numeri. Il consigliere di minoranza Gregorio su questo argomento ha le idee chiare: ”A fronte di un debito accertato di circa 9 milioni di euro dei mesi scorsi e adesso sceso a 7 milioni e 750 mila grazie a un introito di un milione e 250 mila euro ottenuto dal Comune in attuazione del decreto legge 8 aprile 2013 n. 35 da utilizzare per pagare i debiti alle imprese – dice Gregorio – ritengo inutile e assurda l’eventuale alienazione di parte della Galleria, dalla cui vendita si potranno racimolare non più di 200 mila euro, che quindi non risolverebbero la pesante situazione debitoria accumulata dall’amministrazione Di Tommaso. Detto questo – rimarca Gregorio – c’è da aggiungere che la vendita di 136 mq della struttura andrebbero a penalizzare, per svariati e comprensibili motivi, la Galleria d’arte, utilizzata pure per incontri culturali di rilievo”. Ecco perché il consigliere Gregorio ha intenzione di intestarsi una battaglia per evitare di alineare un bene che appartiene orgogliosamente a tutta la comunità nizzarda. La Galleria, del valore complessivo di 1 milione e 800 mila euro, sarebbe inevitabilmente svalutata se una parte dell’immobile fosse ceduto. L’operazione-vendita non è ipotesi priva di riscontro visto che il responsabile dell’area tecnica durante una seduta di consiglio comunale, ha reso noto che già esiste un manifestazione di interesse all’acquisto dei 136 metri di Galleria da parte della dottoressa Melchiorra Zahami, titolare della farmacia di Nizza. Piaccia o no, questi i fatti che prendono il sopravvento sulle libere parole.

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