Alì Terme. Operazione antidroga, 45enne arrestato per detenzione e spaccio

ALI’ TERME – A conclusione di un’operazione antidroga coordinata dal sostituto procuratore del Tribunale di Messina, Fabrizio Monaco, e predisposta dal capitano Giovanni Burgio, comandante la Compagnia carabinieri di Messina sud, durante la quale sono stati impegnati una decina di uomini dell’Arma delle caserme di Alì Terme e Roccalumera supportati da unità cinofile, è stata arresta una persona e
sequestrati circa 50 grammi di marijuana, sufficienti a confezionare 50 dosi. A finire nei guai un venditore ambulante di pesce, Biagio Famà, 45 anni, incensurato, abitante ad Alì Terme, a cui è stato contestato il reato di possesso di droga ai fini di spaccio. Sembra che Famà si rifornisse sulla ”piazza” catanese. I carabinieri, che hanno agito sotto le direttive del luogotenente Salvatore Garufi, comandante la locale caserma, sono entrati in azione all’alba di ieri, quando hanno bussato alla porta dell’abitazione di via Roma di Famà. Una volta dentro si sono messi a rovistare nei cassetti dei mobili, dove hanno trovato parte dei 50 grammi di stupefacente anche grazie al fiuto di un cane antidroga. La rimanente marijuana è stata scoperta durante un’altra perquisizione, sempre in via Roma, di un locale di proprietà dell’uomo e adibito a deposito di suppellettili. Nella stessa giornata di ieri, Famà è stato processato nel tribunale di Messina con il rito direttissimo. Il giudice monocratico, Francesca Calabrò, confermando l’arresto, ha imposto a Famà l’obbligo di dimora nel comune di residenza fino alla data del processo fissato il 20 febbraio prossimo. A quanto è dato sapere, i carabinieri di Alì Terme da tempo tenevano d’occhio l’ambulante. Assieme a lui, nella fase d’indagine, sono stati anche attenzionati dei giovani rampanti in cerca di forti emozioni appartenenti a note famiglie di Alì Terme. A far scattare le indagini, i frequenti incontri tra ragazzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che durante le ore serali si ritrovano nel locale di Biagio Famà, nella zona alta di via Roma, dove è stato rinvenuto parte del quantitavo di marijuana. Agli appuntamenti conviviali, durante i quali gli invitati trascorrevano allegramente il tempo a suon di musica dal vivo utilizzando strumenti, avrebbero partecipato, a turno, pure giovani di Fiumedinisi e Nizza Sicilia, i cui nominativi, assieme a quelli di altri, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori a seguito di numerose intercettazioni ambientali. Non è da escludere che l’operazione sia scattata da una ”confidenza” anonima fatta ai carabinieri di Alì Terme, che hanno così voluto vederci chiaro sull’andirivieni che si registrava in via Roma. Il sequestro di droga ha messo in apprensione più di qualche famiglia che spesso, comprensibilmente, tende a nascondere le pericolose ”distrazioni” dei figli non solo relativamente alla droga ma anche al consumo di alcol. Realtà che nei paesi della ionica sono diventati una sorta di tendenza.

 

 

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