Taormina. Tasse non versate per 18 mln di euro, il comune contro l’ex Serit

TAORMINA – Con la l’agenzia “Riscossione Sicilia (l’ex Serit) è guerra aperta. Il comune di Taormina infatti è intenzionato a citare in giudizio la società concessionaria del servizio per la mancata riscossione di imposte pari a 18 milioni di euro. Si tratta di ruoli relativi a Tarsu e Ici. Le somme si riferiscono a varie annualità dal lontano 1993. Una querelle che va avanti ormai da tempo tra Palazzo dei Giurati e l’agenzia Riscossione Sicilia e che adesso potrebbe approdare in Tribunale. Già l’ex sindaco Mauro Passalacqua aveva chiesto spiegazioni sulle “partite in sospeso “ – così si legge nel documento. L’allora primo cittadino, nella missiva indirizzata alla sede centrale dell’ex Serit di Palermo, aveva evidenziato anche le “continue anticipazioni di tesoreria alle quali l’ente comunale era stato costretto a ricorrere”. Dall’interlocutore nessuna risposta. E ad oggi la situazione è rimasta immutata, così come l’atteggiamento della nuova amministrazione che, come la precedente, pretende legittime spiegazioni dall’agenzia. Anche la Corte dei Conti ha lamentato nei confronti del comune “una bassa percentuale di riscossione e ha chiesto maggiore incisività nel recupero dell’evasione tributaria”. Di certo c’è da considerare che l’alta percentuale di evasione è dovuta al difficile momento economico che il nostro paese sta attraversando e molti sono i cittadini commercianti e imprenditori che non hanno avuto la possibilità di pagare le tasse per mancanza effettiva di liquidità. Ma non dimentichiamoci che siamo nell’Italia dei furbetti e sono proprio questi che vanno smascherati.

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