Regione. Città metropolitane, Crocetta ritira il ddl.

PALERMO – Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha ritirato il disegno di legge sull’istituzione delle Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Il testo sulla riorganizzazione degli enti locali siciliani ha sollevato dubbi e divergenze in sede di esame nella commissione di merito. A renderlo noto, in apertura dei lavori d’aula di martedì, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. La bozza camminava di pari passo con il riordino delle province con l’obiettivo di varare entro il 31 dicembre sia i Liberi Consorzi tra Comuni che le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Ne consegue che sarà inevitabile la proroga dei commissari delle province. A gennaio, inoltre, saranno in arrivo i finanziamenti europei per le città metropolitane d’Italia e se la Sicilia non si muove in tempo rischiamo di restare fuori. Il ddl 546 sulle città metropolitane si infrange, quindi, sui tempi troppo stretti della politica: a sei mesi dall’abolizione delle province, la riforma non è ancora stata votata, anzi,giace tra polemiche e dibattiti in Commissione. Oltre alla bozza Valenti sulle Città Metropolitane, la Commissione doveva esaminare anche il testo della riforma degli enti locali presentato dal presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars, Antonello Cracolici, mentre sul fronte Province c’è un disegno di legge di Nello Musumeci che ne propone il ripristino alla luce della situazione attuale. Tutto congelato, quindi, in attesa delle modifiche alla normativa e appare ormai quasi impossibile che possa essere rispettata le scadenza del 31 dicembre.

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