Taormina. Casinò, il sindaco Giardina incontra il vicepremier Alfano a Roma

TAORMINA – Tutti si chiedono se sia l’ennesima illusione o se stavolta la riapertura del casino di Taormina sia una prospettiva concreta. Dopo il via libera della prima commissione dell’Ars al disegno di legge voto per riportare la casa da gioco nella Città del centauro. I politici regionali sembrano determinati a non mollare la presa e a sollecitare il governo nazionale sul delicato argomento. Il sindaco di Taormina Eligio Giardina, il capogruppo regionale dei Democratici Riformisti Beppe Picciolo ed il deputato regionale Pdl Nino Germanà hanno incontrato a Roma, al Viminale, il vicepremier Angelino Alfano, per perorare la causa del Casinò di Taormina. Quasi due ore di tavola rotonda durante le quali i rappresentanti politici siciliani hanno illustrato al ministro dell’Interno il ddl per la riapertura del casinò. “Ringraziamo il ministro Alfano per la sensibilità e l’attenzione mostrata sul tema del casino’ di Taormina- spiegano a fine riunione Picciolo e Germanà-. Nel lungo e cordiale incontro avuto al Viminale abbiamo avuto modo di illustrare il tema dell’apertura delle case da gioco in Sicilia. Da ora in avanti, dando impulso al Ddl regionale di iniziativa parlamentare che sarà sottoposto, non appena approvato, dal presidente Crocetta al Governo nazionale. Grazie alle condizioni contingenti attuali di reale lotta alla criminalità organizzata ed alla mafia, crediamo che il Ddl possa vedere il naturale supporto di tutte le forze parlamentari. Per la Sicilia tutta, e non solo per Taormina, si apre un nuovo percorso di sviluppo che completerebbe pienamente l’offerta turistica siciliana”. Anche se i deputati siciliani del Pd e i riformisti si erano mostrati scettici sull’iter legislativo da seguire, il vicepremier che adesso “ne valuterà, con le dovute cautele, l’ impatto a seguito delle mutate condizioni storiche della Sicilia che, grazie all’impegno dei governi nazionale e regionale e all’elevato livello di sicurezza raggiunto, si distingue per una rivoluzione culturale di contrasto al crimine organizzato e alle sue propaggini, cogliendo così nuove opportunità di crescita che, prima, le erano state negate”. Se il progetto sarà percorribile Taormina potrebbe riavere il suo casino che dal 1964 attende di essere riaperto e che da allora rappresenta il sogno proibito delle amministrazioni e i cittadini della Città del Centuro.

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