Roccalumera, debiti con l’Ato: venerdì la firma del Piano di rientro

ROCCALUMERA. L’Amministrazione comunale, con in testa il sindaco Gaetano Argiroffi, è stata convocata per venerdì a mezzogiorno a Palermo, presso la sede dell’assessorato regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità, per sottoscrivere il piano di rientro dei debiti accumulati con l’Ato4 rifiuti e con la stessa società d’ambito concordato. E’ questo l’atto conclusivo con il quale la Regione concede al Comune, quale anticipazione di risorse finanziarie, circa 2 milioni e 800mila euro, grazie alla quale sarà possibile mettere la parola fine all’intricata vicenda dei debiti contratti con l’Ato rifiuti negli anni passati. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Gaetano Argiroffi:  “Questo passaggio – ha esordito il primo cittadino – rappresenta un altro risultato importante ascrivibile a questa amministrazione che con costanza e perseveranza sta cercando di affrontare le tante criticità a cui è sottoposta quotidianamente. Non sarà certamente facile risolvere tutti i problemi che si evidenziano, ma siamo fiduciosi che il lavoro svolto, prima o poi, darà i suoi frutti e questa è una dimostrazione concreta. Un sentito grazie mi corre l’obbligo di rivolgerlo al mio vicesindaco Biagio Gugliotta – ha aggiunto Argiroffi – il quale si è scommesso in prima persona dando un fattivo e proficuo contributo per il raggiungimento del risultato sperato”. Ad avviso del sindaco Argiroffi “pezzo dopo pezzo il puzzle si comincia a comporre e si riesce anche a fare chiarezza sulla complicata situazione debitoria comunale. Dopo la firma di venerdì – ha concluso – il Comune di Roccalumera navigherà in acque più tranquille e potrà certamente affrontare con maggiore determinazione e serenità le altre scelte vitali che lo attenderanno nei prossimi mesi di gestione amministrativa” . Il Comune jonico dovrà restituire i 2 milioni e 890mila euro (a tanto ammonta il debito nel suo complesso), che saranno anticipati dalla Regione, in 10 anni e non in 20 come in un primo momento era stato ipotizzato. Ciò significa che la delibera adottata nei mesi scorsi dal Consiglio dovrà tornare in aula per essere rimodulata. La seduta sarà convocata per domani pomeriggio.

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