Tempesta di grandine sui paesi ionici messinesi, danni rilevanti

Tempesta di grandine nel pomeriggio di ieri sui paesi versante ionico della provincia messinese. Per poco meno di 15 minuti sono venuti giù con violenza chicchi solidificati, durissimi, della dimensione di un uovo. Non si era visto mai nulla di simile negli ultimi cinquant’anni. Un vero bombardamento di ghiaccio, che ha provcato danni enormi non solo nelle campagne, dove ortaggi e alberi di ulivo, sono rimasti piegati su se stessi, ma anche nei centri abitati. A subire i maggiori danni, che da una prima valutazione sono stati quantificati in migliaia di euro, le autovetture le cui carrozzerie, soprattutto le parti più esposte, sono state rimaste danneggiate come se fossero state prese a pugni. In frantumi parabrezza e lunotti. Sulle strade e sull’atostrada Messina-Catania, l’asfalto si è trasformato in un tappeto di bianco scivoloso, si sono registrati serie difficoltà per la  circolazione con  alcuni tamponamenti di lieve entità. Ad Alì Terme una donna ha avuto una crisi di nervi quando si è accorta che la sua auto, comprata da pochi giorni, era rimasta danneggiata. In tutti i paesi il 90  per cento del parco auto ha subito danni rilevanti. La violenza della tempesta di ghiaccio, si è abbattuta anche sui tetti mandando in frantumi tegole, vetri di porte e finestre, vasi di fiori. Ad alcune case, sotto il peso della grandine accumulatasi, sono crollati i tetti. Ad  Alì Superiore, durante  un funerale,  la grandine ha mandato in frantumi un vetro della cattedrale di S. Agata generando grande apprensione soprattutto perché alla  mente è riaffiorato il crollo, avvenuto anni fa, di parte del tetto dovuto ad un fulmine. Come ieri, anche in quella circostanza si stava celebrando un rito funebre. Insomma, 15 minuti da incubo per una ”tempesta  perfetta”, che nulla ha risparmiato. Fortunatamente non si registrano danni alle persone. 

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