Alì Terme. Ruano utensili elettrici, ladri catanesi arrestati a Roccalumera

ALI’ TERME – E’ andata male a due ladruncoli catanesi in trasferta nei paesi del versante ionico del messinese. Sono stati infatti intercettati dai carabinieri e arrestati. A finire in manette Antonino Guglielmino, 39 anni, abitante a Misterbianco, e Antonino Rosario Viglianesi, 25 anni, di Catania. Avevano rubato utensili elettrici in un cantiere che sta eseguendo lavori pubblici sul lungomare di Alì Terme. Poi erano fuggiti a bordo della loro auto, una Opel Astra, in direzione di Roccalumera, da dove intendevono infilarsi al casello dell’autostrada per far rientro alla base. Non avevano però messo in conto il rischio che comporta il loro ”mestiere” e così, come detto, sono finiti nel carcere di Messina Gazzi a conclusione di un’operazione congiunta dei carabinieri di Roccalumera e Alì Terme, che hanno agito, rispettivamente, al comando dei luogotenenti Santo Arcidiacono e Salvaore Garufi. I due, verosimilmente dopo un giro  di perlustrazione in altri paesi, erano arrivati poco prima delle 16.30 di ieri sul lungomare di Alì Terme. Da attenti osservatori hanno adocchiato un furgone  ”Daily” lasciato posteggiato dal propritario, un imprenditore di Scaletta Zanclea. Sul mezzo c’erano numerosi attrezzi tra i quali un miscelatore per malte cementizie e un trapano. Sono quindi passati alla fase operativa rubando diverse attrezzature del valore di circa 4mila euro. Hanno caricato la refurtiva sull”’Astra” e convinti di non essere stati notati da nessuno, si erano tranquillamente allontanati attraverso la  statale 114 con destinazione Roccalumra. I militari dell’Arma, allertati da una telefonata, li aspettavano però al ”varco”, istituendo  un posto di blocco sulla statale all’altezza dello svincolo autostradale. Dopo pochi minuti di attesa, è arrivata l’Opel con i due ladri. Imposto l’alt, i militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione del veicolo, trovando gli utensili spariti dal furgone dell’imprenditore scalettese e altro Guglielmino e Viglianesi. Traferiti in caserma, dopo le formalità di legge sono stati accompagnati nel carcere di Messina.
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