Calatabiano.Disposto sgombero da case abusive, appello di due famiglie

CALATABIANO – Entro domani, su disposizione dell’ufficiale giudiziario, la famiglia Malino e Antonio Gallo dovranno abbandonare le loro abitazioni  site in via Mallima a Calatabiano. Una situazione complessa, specie in un periodo di profonda crisi economica come quello che stiamo attraversando. Carmelo Malino è deciso a battersi con tutte le sue forze per difendere la serenità e i diritti della sua compagna e del suo piccolo bambino, Charlie Luciano, che a soli quattro anni rischia di rimanere senza una casa in cui poter vivere. Malino ammette di non avere la possibilità economica per trovare una nuova sistemazione per la sua famiglia. Simile la storia del giovane Antonio Gallo che nella casa di contrada Mallima vede la sua unica prospettiva futura in quanto ormai da tempo la sua famiglia gli impedisce di entrare in casa, a causa di litigi pregressi. Ma andiamo con ordine: all’inizio del 2008 Antonio Malino acquista un terreno agricolo in una zona ricadente nel comune di Calatabiano, via Mallima appunto. L’obiettivo è quello di realizzare un parco giochi, un punto di incontro per madri sole ed in difficoltà. Nel frattempo però la compagna di Malino scopre di essere incinta. Si rende dunque necessaria e urgente una sistemazione per il bimbo in arrivo. L’uomo decide dunque di sfruttare il terreno agricolo acquistato installandovi una casa su ruote. E’ da qui che scaturisce la prima denuncia da parte dei vigili urbani di Calatabiano. Nonostante ciò, l’allora comandante del corpo di polizia municipale si dimostra disponibile e sensibile nei confronti della famiglia consentendo loro di rimanere nell’abitazione su ruote. Ma intanto la denuncia fa il suo corso. Le difficoltà finanziarie della famiglia Malino aumentano con la nascita del piccolo Charlie e così in loro soccorso arriva l’amico Antonio Gallo che decide di acquistare l’abitazione permettendo però ai Malino di continuare ad abitarvi. Il giovane, rimasto senza un tetto a causa di screzi familiari con i genitori, decide di sistemarsi in una seconda casa in legno che viene collocata accanto a quella su ruote. Nel marzo 2010 Malino e Gallo decidono di vendere il terreno e le case sopra collocate. Trovano l’acquirente al quale viene proposto un prezzo complessivo di 90mila euro (case e terreno). L’uomo sembra essere interessato, ma in un secondo momento decide di rilevare solo il terreno e così lo acquista. E le case dunque? Intanto in seguito al maltempo dell’ottobre 2012 le abitazioni di Malino e Gallo subiscono ingenti danni e così i due sono costretti a ripararle. Durante i lavori matura la decisione di costruire una sorta di castello di legno per consentire al bambino di giocare. Da qui la seconda denuncia: per i vigili si tratta di un manufatto abusivo poiché costruito su terreno agricolo. Malino però viene nominato custode della nuova struttura. Tutto ciò fino al luglio scorso quando la custodia del castello in legno viene affidata al nuovo acquirente del terreno. Ad agosto infine l’ufficiale giudiziario si presenta in via Mallima comunicando a Malino e Gallo di abbandonare le abitazioni entro il 4 settembre. Concretamente però non esiste alcuna ordinanza di sgombero emanata dal tribunale e il processo non è stato ancora avviato. Malino e Gallo sostengono di poter rimanere nelle loro case, almeno per il momento, anche se il nuovo proprietario del terreno ha la custodia della struttura in legno. Carmelo Malino e Antono Gallo si appellano al senso di umanità del nuovo acquirente facendo riferiment all’art   art 54 cp che stabilisce la non punibilità di chi abbia:”commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.” Malino teme per la tranquillità e il futuro del piccolo Charlie.
NEL TG90 DI OGGI, 3 SETTEMBRE, LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DELLA VICENDA

Leave a Response