Lettera all’amico Filippo

Quando ho saputo della sua malattia non volevo crederci: Filippo, un omone apparentemente imbattibile e un medico che sdrammatizzava anche la peggiore della malattie, aveva scoperto di avere un tumore. Nonostante il profondo affetto e la stima che ci legava era da tempo che non lo vedevo. Mi avrebbe fatto comunque troppo male vederlo  abbattuto, privo di forze, logorato da quella malattie che oggi se lo è portato via strappandolo all’ affetto di quanti gli volevano bene. Così, ancora oggi conservo di lui un’ immagine di uomo imbattibile, forzuto e perennemente sorridente che da coraggio a tutti i pazienti. Un uomo perbene Filippo Bellinghieri, un professionista preparato, competente che ha portato all’ospedale San Vincenzo di Taormina l’eccellenza nel campo della terapia del dolore. Non è sfuggito ad un male incurabile che in pochi mesi lo ha logorato strappandolo alla vita. Ci univa un profondo legame e tante sono state le occasioni in cui Filippo Bellinghieri era stato ospite nei nostri studi: voleva fortemente diffondere la cultura della terapia del dolore. Ci è riuscito. Un amico sempre presente Filippo. Affettuoso, premuroso e disponibile. La sua morte lascia un vuoto incolmabile in quanti gli volevano bene, familiari, amici e i tanti pazienti che giorno dopo giorno si affidavano a lui.

Addio Filippo, ci mancherai.

Lucia Gaberscek

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