Nizza di Sicilia. Ci risiamo, cattivi odori dal depuratore fognario

NIZZA DI SICILIA – Ha ripreso a fare  ”capricci pestiferi” il depuratore consortile che si trova a nord del centro abitato, poco distante dalla provinciale  per Fiumedinisi, un’area che negli ultimi anni ha avuto un significativo incremento urbanistico. Lì ci sono pure ”La cittadella della  speranza” per bambini autistici e l’auditorium. Il depuratore è ad una manciata di metri in linea d’aria dalle due strutture pubbliche e a ridosso delle abitazioni. Da qualche tempo a questa parte l’impianto emette cattivi e malsani odori, avvertibili soprattutto nelle ore serali. Probabilmente il ”fenomeno” si registra quando il vento non soffia e in particolari condizioni climatiche. L’aria in un raggio di alcuni chilometri è irrespirabile e ne sanno qualcosa in più le decine di famiglie le cui abitazioni ricadono nella ”zona rossa” delle esalazioni ma anche gli automibilisti che transitano sulla statale 114.  Il problema, verosimilmente, anche stavolta è da attribuire al cattivo funzionamento dell’impianto. Una situazione, che al di là di ogni facile strumentalizzazione di parte, è da  ritenere insostenibile e dannosa alla salute. Ecco della necessità della quale si discute da anni, di spostare l’impianto in un altro sito, lontano comunque dall’abitato.  E che c’è qualcosa di anomalo nella fase di depurazione non c’è dubbio alcuno e su questo quasi tutti sembrano essere d’accordo. Eppure di recente il Comune nizzardo ha speso ben 61 mila euro per rendere efficiente il depuratore nel quale confluiscono pure i reflui dei comuni di Alì Terme e Fiumedinisi. Insomma, una storia infnita che si trascina dai primi anni ’80, vale a dire quando venne realizzato. In  oltre 32 anni sono state impegnate risorse imporanti prevelate ovviamente dalla casse comunali e che hanno gravato sulle  tasche degli utenti. Decine le interrogazioni al sindaco e le giuste lamentele soprattutto di quanti abitano nei pressi dell’impianto. Insomma, una realtà insostenibile, vergognosa  Da qui la necessità d’intervenire senza perdita di tempo  sull’impianto in modo da renderlo efficiente. Da registrare, infine, una nota di ”Cambia Nizza”,  l’ex minoranza ”spodestata” al momento dal Tar. I vertici del gruppo, relativamente al depuratore, affondano il coltello nella ferita quando ironizzando sostengono che ”per l’amministrazione comunale tutto ok!”. E proseguono rilevando che ”qualcuno pur di minimizzare e non contraddire il deus ex machina per non avvertire cattivi odori si è fatto devitalizzare le fosse nasali e qualche assessore preferisce stare in casa con la molletta al naso!”. Poi quelli di ”Cambia Nizza” dicono che il ”paese è spoco come non lo era mai stato”.  Per il ”sindaco Di Tommaso, chiude la nota, Nizza è il fiore all’occhiello della riviera ionica messinese, in verità – si legge – il fiore  si è appassito da molto tempo  e all’ingresso del paese al posto del cartello ‘Benvenuti’ dovremmo metterne uno con su scritto ‘Scappate!”.

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