S. Teresa. Scontro sulle Consulte, il Pd: “Non si devono ridurre”

S. TERESA – Non si placano le polemiche tra l’Amministrazione comunale e il Partito Democratico in merito all’istituzione delle Consulte. Dopo la risposta del sindaco De Luca ad una precedente nota del Pd, giunge adesso la controreplica del circolo presieduto da Angelo Casablanca. “L’istituzione delle Consulte – si legge in una nota – è stato sin dal 2008 un progetto di partecipazione democratica al quale il nostro circolo ha sempre lavorato. Nella passata legislatura tutto era pronto: furono fatte anche delle riunioni premilinari, ma in Consiglio comunale alcuni consiglieri, con una posizione faziosa e pretestuosa, insieme ai consiglieri di minoranza (anche di Sicilia Vera) fecero fallire il varo definitivo”. “In quell’occasione il Pd votò a favore – ricorda Casablanca – e diede un apprezzabile contributo alla redazione del regolamento con i propri rappresentanti”. Il Pd ha replicato anche sui Comitati di Quartiere, ponendo delle domande sui costi: ci sono state spese per elezioni e la produzione di manifesti? Non si è detto che saranno stanziate somme in bilancio per il loro funzionamento? “Se le risposte saranno affermative – spiega Casablanca – questi sono costi effettuati a carico della cittadinanza. La modifica dello statuto, inoltre, con la relativa riduzione del numero delle consulte, è un fatto negativo per tutte le associazioni: troppa concentrazione di settori e competenze, che fanno perdere di efficacia il loro lavoro. Riteniamo quindi indispensabile lasciare il numero inalterato, anzi di aumentarlo”. Il circolo del Pd auspica, infine, che in consiglio comunale ci sia una condivisione tra maggioranza e minoranza su questo tema, “senza inutili e strumentali contrapposizioni”.

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