Alì Terme. L’assessore regionale Bartolotta: lo svincolo sulla A18 si farà

ALI’ TERME – ”Si farà lo  svincolo autostradale previsto sulla Messina-Catania, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, sulla sponda destra del fiume Nisi”. Parola di Nino Bartolotta, assessore regionale alle Infrastrutture. Ha un  costo complessivo di 28,8 milioni di euro – ha aggiunto l’esponente del  governo Crocetta –  ed è stato inserito qualche giorno addietro nell’intesa generale Quadro infrastrutture, il  cui programma  è stato approvato dalla Giunta regionale. Attualmente ci sono a disposizione 15,10 milioni di euro. La rimanente somma di 13 milioni verrà erogata dal Governo centrale e dalla  Regione. A settembre,  intanto – ha detto Bartolotta –  abbiamo  previsto un incontro a livello locale con tutti gli Enti interessati, con in prima  fila il Comune di Alì Terme, nel cui territorio, all’altezza di contrada ”Tiro a Segno”, è stata prevista l’opera viaria. Parteciperanno pure funzionari del Consorzio autostrade siciliane, dell’Anas, del Ministero  e Dipartimento regionale, al fine di condividere il prosieguo dell’iter per la costruzione dello svincolo. Sarà anche occasione per proporre un eventuale ritocco al progetto”. Questa la dichiarazione rilasciataci da Nino Bartolotta, che così,  su contenuti concreti e senza trionfalismi, ritorna a parlare dello svincolo stoppando nel contempo il ripetersi ossessivo di facili fantasie da parte di qualcuno che continua a gridare ”pensieri e parole” basate sul niente. Insomma, l’assessore Bartolotta, evitando il politichese e parlando un linguaggio  a tutti comprensibile, a conclusione della chiacchierata con il cronista, è stato oltremodo chiaro:  ”L’opera, della quale peraltro c’è un progetto esecutivo, sarà realizzata.  Su ciò non c’è dubbio e nessuno  può dire il contrario o generare sospetti  – ha aggiunto Bartolotta -.  Abbiamo le ”carte”  in regola perché il progetto definitivo ha avuto parere favorevole da parte della commissione Via, dall’Anas e dal Consorzio autostrade siciliane, ed è stato pure inserito nel piano di Protezione civile regionale. Manca solo qualche parere, come quello della compatibilità ambientale anche se l’apposita commissione del ministero dell’Ambiente aveva già dato l’ok alle prescrizioni esecutive del progetto. In pratica è necessario rivedere alcuni dettagli per cui si dovrà pensare ad altre soluzioni affinché si eviti un impatto il meno possibile disordinato dell’infrastruttura sull’ambiente. Durante i lavori bisognerà quindi impiegare le più moderne tecniche di ingegneria naturalistica. Poi produrremo i nostri sforzi – ha chiuso l’assessore –  per racimolare la rimanenza del finanziamento che ci consentirà di avviare  l’apertura dei cantieri”.  Parola di Bartolotta che, responsabilmente, e per evitare facili entusiasmi sull’inizio dei lavori, non ha inteso dare date precise perché, ha fatto intendere, che lo svolgersi farraginoso dell’elaborazione e  approvazione dei dati tecnici mancanti e dei risultati degli immancabili confronti politici tra Governo regionale e nazionale per affrontare l’aspetto economico-finanziario, potrebbero smentire ogni ottimistica previsione. Per cui le  uniche certezze, ad oggi, sono quelle del costo dello svincolo che, ricordiamo, è pari a 28  milioni, i 15 milioni di euro già disponibili e la somma da integrare di  13 milioni di euro. E queste informazioni  sono garanzia che ci  sono appieno le condizioni per la costruzione della strategica infrastruttura viaria sul fiume Nisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia. L’importanza di uno svincolo ad Alì Terme sulla A18 venne capita ngli anni ’90,  ma  solo nel 2003 iniziò l’iter con la  stesura dei primi atti. In questo lungo lasso di tempo, a turno, e in maniera ossessiva, sono stati numerosi i politici ai vari livelli che si sono cuciti addosso l’etichetta della paternità dell’opera. Una carta falsa, però, da mettere sul tavolo degli appuntamenti elettorali, promettendo finanziamenti e indicando scadenze. Qualcuno della periferia politica con rappresentanza rampante e loquace ma sprovveduta nell’agire, ebbe a dire  che le  prime auto sarebbero transitate sullo svincolo già nel 2006. Un falso storico. Insomma, fino ad oggi, sono state propinate solo fantasie in  modo irriverente nei confronti delle comunità direttamente interssate all’opera. Solo artefizi mentali, e nient’altro. Adesso ci ha pensato l’assessore regionale Nino Bartolotta a mettere un punto fermo, fornendo numeri precisi ed elencando cronologicamente le prossime ”mosse” da  fare. Ha spiazzato così chi intendeva giocare un’altra partita ”truccata”  all’appuntamento con le elezioni europee del  prossimo anno, sfruttando ancora una volta l’accattivante carta dello svincolo sul quale però non c’è più nulla da aggiungere.

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