Alì Sup. La minoranca chiede le dimissioni del presidente del Consiglio

ALI’  SUPERIORE –  Il gruppo di minoranza “Continuiamo insieme per Alì”  avanzerà, nella seduta consiliare di domani, la richiesta di annullamento in autotutela di tutti gli argomenti approvati dallo schieramento  di maggioranza durante il consiglio comunale del 23 giugno scorso, compresa l’elezione del presidente e del vicepresidente. L’azzeramento delle deliberazioni per la nomina dei vertici del Consiglio, ”si rende necessario – sostiene l’opposizione –  in quanto al momento della loro adozione non si era ancora costituito l’organo consiliare perché non erano presenti due nostri consiglieri, Giusy Pantò e Tino Agnello, che non hanno quindi potuto esprimere il loro voto. Al fine, pertanto, di tutelare gli interessi dei cittadini – sostengono  quelli della  minoranza –  dal rischio di un successivo annullamento di tutte le deliberazioni adottate, è necessario procedere a nuove elezioni degli organi consiliari. Alla luce di quanto verificatosi riteniamo che anche i lavori d’aula  di domani dovrebbero essere annullati”. La nota di ”Continuiamo  insieme  per Alì”  è stata inviata al sindaco Pietro Fiumara e al  presidente del Consiglio Giovanni Fiumara dai consiglieri Pietro Ferrante e Agata Raneri eletti nella tornata elettorale del giugno scorso a sostegno del candidato sindaco, l’uscente Carmelo Satta, sconfitto dal suo diretto avversario  Pietro Fiumara.  ”Gli scriventi – si legge  ancora nel comunicato della minoranza –   chiedono che vengano annullate, in autotutela, le delibere di consiglio comunale n. 17 del 23 giugno scorso avente per oggetto l’elezione del presidente del Consiglio e la successiva, la numero 18 dello stesso  giorno avente uguale argomento, per vizio di legittimità. Infatti il Consiglio, alla data del 23 giugno ed ancora fino ad oggi – a dire  dell’opposizione – non è costituito nella sua interezza, e pertanto non essendo stato definito il plenum funzionale dell’Assise, non si sarebbe potuto procedere alla elezione del presidente  e del  suo vice.  Inoltre, quanto sopra esposto – secondo l’interpretazione dell’opposizione –  comporta la nullità della nuova convocazione del civico consesso, in quanto il presidente illegittimamente nominato, non avrebbe perciò potuto convocare quella prevista  per domani, lunedì. La presente istanza – conclude  la  nota della minoranza –  anche al fine di salvaguardare l’interesse preminente del Comune e dei cittadini,  atteso che la illegittima elezione comporta la nullità di tutte le deliberazioni che  verranno eventualmente adottate nella  seduta di domani dall’organo consiliare”. Dunque, per ”Continuiamo insieme per Alì” tutto da rifare. Adesso la decisione è del primo cittadino e del presidente se confermare o no la rinunione del Consiglio prevista per domani. Ovviamente la maggioranza studierà nelle prossime ore le contromisure da prendere. Comunque, si prevede che domani ci sarà ugualmente Consiglio per cui, viste le premesse, si annuncia una  seduta dai toni nervosi. Da dire, infine, delle dimissioni del consigliere di minoranza Tino Agnelo al quale subentrerà la prima dei non eletti, Grazia Magazzù, che nella passata legislatura fu assessore nella Giunta Satta

 

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