S.Teresa. Svincolo, l’assessore Bartolotta:”Così concepito non nascerà mai”

S. TERESA DI RIVA – Era stato uno dei cavalli di battaglia durante la campagna elettorale del 2012. Durante i comizi Cateno De Luca, che poi vinse le elezioni e diventò sindaco di S. Teresa di Riva, faceva sognare e molti si vedevano con la fantasia a percorrere lo svincolo di Barracca, che sarebbe stato costruito nel più breve tempo possibile.  Di recente il sogno sembrava essere diventato realtà, quando lunedì scorso nel corso di una conferenza stampa il sindaco De Luca stabilì costi e tempi di realizzazione dello svincolo. Entro tre anni la bretella sarebbe stata una realtà. I costi, circa 10 milioni di euro, sarebbero stati sostenuti dai santateresini, in particolare dai proprietari degli immobili, le cui abitazioni con la realizzazione dello svincolo avrebbero aumentato il loro valore, senza contare lo sviluppo del turismo che lo svincolo stesso avrebbe promosso. Parole dolci per i sindaci della Val d’Agrò presenti alla conferenza stampa, ai quali non sembrava vero di realizzare il tanto agognato svincolo dell’Agrò senza prelevare nemmeno un euro dalle rispettive casse comunali. Ma come? Dello svincolo di Alì Terme se ne parla da vent’anni e, nonostante il finanziamento già ottenuto, non si riesce a sbloccare l’iter. E invece S. Teresa  in tre anni avrebbe avuto lo svincolo senza chiedere nulla né alla regione né allo Stato.  Ma a gelare le aspettative e i sogni di molti  è intervenuta la dichiarazione dell’assessore regionale alle infrastrutture, Nino Bartolotta, che in una intervista ai quotidiani locali ha stigmatizzato l’iter procedurale seguito dal Comune di S. Teresa di Riva.  Lo svincolo di De Luca, così come è stato concepito, – ha dichiarato Bartolotta –  non nascerà mai. E  Nino Bartolotta,  di svincolo dell’Agrò  ne sa qualcosa, avendolo sponsorizzato quando era sindaco di Savoca ed ancora come presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, tanto da presentare al Cas un progetto di massima, discusso nel corso di un tavolo tecnico con l’allora commissario Beringheli a Villa Ragno nell’allora sede dell’Unione. “A mio parere – dice ancora l’assessore Bartolotta – se la questione è stata impostata così come è stato riferito dagli organi di informazione, paradossalmente, anziché accelerare le procedure, finirà per abortire prima di nascere, perché si pone al di sopra di tutti gli altri Enti che hanno peso specifico nella procedura”. Bartolotta lunedì scorso, pur invitato, non era presente al vertice dei sindaci della Valle d’Agrò convocato da De Luca per firmare un protocollo d’intesa con il quale hanno dato mandato al sindaco di Santa Teresa di rappresentarli in sede di contrattazione con gli altri enti e di provvedere alla redazione del progetto definitivo per lo svincolo nonché di pensare a come finanziarlo. Alle dichiarazioni dell’assessore Bartolotta ha già replicato il sindaco De Luca che continua a difendere la sua tesi. Secondo De Luca l’opera è fattibile alle condizioni già esposte. Ulteriori approfondimenti nel Tg di domani.

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