Savoca, sabato e domenica la festa di S. Lucia, patrona del borgo medievale

A Savoca domenica prossima si rinnova la tradizione della festa di Santa Lucia Patrona di Savoca, che ogni anno viene celebrata la seconda domenica di agosto. La festa vera e propria è preceduta per una settimana  da  manifestazioni che tra sagre e balli coinvolgono non solo gli abitanti ma anche i numerosi turisti e vacanzieri che affollano il piccolo centro collinare, che è stato inserito  nel club dei borghi più belli d’Italia. I festeggiamenti in onore di S. Lucia sono organizzati ogni anno  dalla confraternita S. Lucia, che ha 600 anni di storia ed è guidata in maniera impeccabile dal governatore Lucio Nicita, che insieme alla parrocchia guidata dall’Arciprete Jerri Currò fanno rivivere attraverso la festa momenti suggestivi e di alta spiritualità. Vengono rivissuti, attraverso personaggi viventi le fasi della vita e del martirio della santa siracusana. Sabato 10 agosto alle 19,00 sul sagrato della chiesa di S. Michele avverrà il  “Cambio della palma” cioè la Lucia che ha interpretato la santa nell’anno precedente, Damiana Lo Conti, passerà il testimone,cioè la palma, simbolo del martirio, alla Lucia di quest’anno, che è Giulia Proteggente. Di seguito ci sarà la “Prova della Lucia” nella piazza principale, la fiaccolata in processione che da Gazzani arriverà alla chiesa di S. Lucia, la Santa Messa e per finire il concerto in piazza Fossia della Banda Musicale “Vincenzo Bellini” di S. Teresa. Domenica 11 agosto già alle 6 ci sarà la prima messa ed a seguire ogni ora fino alle 10,30. Alle 17,30 la tradizionale rappresentazione vivente del “Martirio di S. Lucia”, che coinvolge molti abitanti del paese che in costumi d’epoca inscenano per le vie del centro savocese la storia di Lucia,vergine siracusana. Protagonista  è una bambina in candida veste, che viene portata in spalla dal portatore e forte della sua Fede resta immobile per tutta la durata della processione anche quando i soldati romani,  i cosiddetti Giudei, la trascinano con i buoi ondeggiando e tirandola ad una fune legata al fianco. Un altro personaggio che anima la scena è il “Diavulazzu o Virseriu” che vestito tutto di rosso, con la sua terrificante maschera del 400 e tenendo in mano una forca tenta continuamente “Lucia”. Alla fine, così come vuole la leggenda, Lucia riesce a liberarsi dalla fune mentre i buoi, i giudei e il diavulazzu, fuggono a testimonianza della vittoria del bene sul male.Alle 20,00 santa messa e a seguire la processione del simulacro argenteo di Santa Lucia per le vie del paese; i festeggiamenti si concluderanno con l’esibizione del cantastorie compositore e cantautore siciliano Luigi Di Pino.

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