Forza d’Agrò. Quell’assenza delle istituzioni ai funerali di Dario…

FORZA D’AGRO’ – Non è passata inosservata l’assenza delle istituzioni politiche regionali e nazionali ai funerali di Dario Lombardo, il giovane morto nel disastro ferroviario di Santiago De Compostela in Spagna. Un atto dovuto la partecipazione ai funerali  da parte della classe politica, che di certo non avrebbe alleviato l’atroce sofferenza dei genitori e dei parenti del giovane forzese, ma che sicuramente avrebbe dimostrato quel senso di vicinanza che le istituzioni devono avere nei confronti di tutti i cittadini. Proprio di tutti. Non esistono, o meglio non dovrebbero esistere, italiani di serie A e quelli di serie B. Una delusione dunque, l’ennesima, da parte dei nostri politici. Qualcuno di loro in cuor suo avrebbe dovuto sentire il bisogno, intimo e personale, di esserci. Di portare l’ultimo saluto ad un giovane italiano, morto in terra straniera. Qualcuno di loro avrebbe dovuto essere presente per rendere omaggio ad un giovane cittadino dello stato italiano. Un’assenza ingiustificabile, la stessa del giorno precedente alle esequie quando ad accogliere la salma di Dario a Catania c’era solo la famiglia e il sindaco di Forza d’Agrò Fabio Di Cara. L’ex presidente del Consiglio di Casalvecchio Pietro Santoro, sulla pagina facebook di Tele90, non ha risparmiato commenti al vetriolo rivolti allo stato italiano: “A Forza d’Agrò lo Stato era assente, neanche un solo rappresentante – scrive Santoro. La nostra è un’Italia che ignora i propri figli che periscono in terra straniera – si sfoga l’ex presidente del Consiglio casalvetino. Per poi concludere con un ironico: “Signor ministro Bonino dov’eri. Di certo non è il momento delle polemiche ma un invito ad un esame di coscienza ai nostri politici è d’obbligo. Anche se, lo sappiamo già, non sarà accolto.

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