Taormina. Interventi su tumori eseguiti con tecnica mini invasiva

TAORMINA – Altro importante tassello nel trattamento delle patologie tumorali maligne. La settimana scorsa presso il reparto di Chirurgia Generale ad Indirizzo Oncologico dell’Ospedale S. Vincenzo di Taormina, diretto dal Prof. Vincenzo Panebianco, sono stati eseguiti 2 interventi di chirurgia laparoscopica avanzata.
La tecnica laparoscopica viene eseguita grazie a 3-4 piccole incisioni della cute delle dimensioni che variano dai 5 ai 12 mm tramite le quali vengono inserite particolari cannule in addome. Attraverso di esse mediante l’impiego di particolari strumenti l’operatore può accedere agli organi endoaddominali, seguire i suoi gesti e i passaggi chirurgici tramite un’ottica collegata ad una telecamera che ne consente la visione su di un monitor.
L’equipe chirurgica, composta dai dottori Antonino Ricciardello, Fabio Vasta e Mario D’Agostino, sotto le direttive del Prof. Panebianco, ha trattato con la metodica mininvasiva, due giovani pazienti.
Nel primo è stata eseguita una resezione del fegato laparoscopica in un paziente con una cirrosi epatica e un nodulo di epatocarcinoma. Così è stato possibile ridurre al minimo lo scompenso epatico post-chirurgico, complicanza molto frequente e grave in questi pazienti. Nel secondo, che presentava una grossa neoplasia renale destra con metastasi al surrene controlaterale, veniva eseguita, sempre in chirurgia mini invasiva, l’asportazione del surrene sinistro e la nefrectomia destra, in un unico tempo. Senza alcuna cicatrice, ad eccezione di una piccola incisione (laparotomia di servizio) di qualche centimetro, come quelle per il cesareo, è stato possibile rimuovere un grosso tumore, con minimo discomfort per il paziente, dimesso dopo tre giorni.
Attualmente con la medesima tecnica sono stati eseguiti oltre 50 casi di chirurgia laparoscopica avanzata.

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