S. Teresa. Ici-Imu, mancano 3,3 milioni di euro

S. TERESA – A fronte di un potenziale gettito annuo d’imposta Ici-Imu su aree edificabili pari a 409mila 674 euro e 93 centesimi (il dato è tratto dall’applicazione di norme e regolamenti comunali e situazione particellare presente in catasto al 10 giugno scorso), al Comune vi è un’entrata effettiva e versata pari a 51mila e 794 euro. Da ciò si evincerebbe un mancato gettito di sola imposta annua di 357mila 880 euro e 93 centesimi che a sua volta per tutti gli anni di imposta non ancora prescritti, ossia dal 2007 al 2012, includendo sanzioni previste per legge e interessi maturati, farebbe lievitare la somma a 3 milioni 293mila 953 euro e 11 centesimi.
Sono i risultati della relazione, approvata in Giunta lunedì sera, consegnata dall’architetto Gianfranco Giunta, a seguito dell’incarico ricevuto dal Comune di S. Teresa per uno studio di pre-fattibilità finalizzato a conseguire maggiori entrate e risparmi per l’Ente locale nel periodo 2013-2015 e in particolare alla stima di recupero sulle aree edificabili. «A fronte di 1.456 particelle catastali censite, di aree edificabili – fanno notare gli amministratori – solo il 68% di esse risulta avere una dichiarazione, nella stragrande maggioranza infedele, in quanto produce un versamento medio effettivo di 56 euro e 34 centesimi contro l’atteso gettito medio a particella di 281euro e 37 centesimi. Una corretta politica di informazione e sensibilizzazione rivolta ai contribuenti, negli scorsi anni, avrebbe potuto evitare anche le pesanti sanzioni e interessi sull’imposta non versata o non dichiarata annualmente».
La relazione aveva l’obiettivo di evidenziare il presunto gettito mancante Ici-Imu su aree edificabili a seguito di uno studio derivato dalla sovrapposizione tra cartografie catastali digitali, scaricate dal Portale per il Comune il 10 giugno e il Piano di fabbricazione comunale vigente (del 1979) considerando quindi le 9 zone edificabili dello strumento urbanistico vigente. «Il presunto gettito totale annuo derivato da ciascuna particella catastale edificabile, ai fini Ici-Imu, su tutto il territorio comunale si è ottenuto moltiplicando i valori in comune commercio espressi in metri quadrati – è stato spiegato dal sindaco De Luca e dagli assessori – determinati dal Comune (delibera di Giunta del 15 maggio 2008) per singola zona omogenea edificabile di Piano di Fabbricazione, nonché superficie catastale di identificativo catastale ad essa ricadente ed aliquota al 7×1000 (aliquota vigente ai fini imposta Ici) ».

 

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