Laboratori di analisi, nuova protesta dall’11 luglio

Nuovo capitolo del braccio di ferro tra Regione siciliana e laboratori d’analisi. Da giovedì 11 luglio le strutture che svolgono l’attività per conto del Sistema Sanitario Regionale Siciliano rimarranno chiuse per protesta, creando inevitabili disagi all’utenza.Le Organizzazioni di Categoria ABS – CONFAPI – CSSP – CITDS – FEDERBIOLOGI – FEDERLAB – LAISAN, si sono riunite ieri per definire il percorso da far tenere alle strutture, alla luce dei mancati provvedimenti che si erano resi necessari alla fine del tavolo tecnico di inizio giugno. L’incontro aveva prodotto un lavoro condiviso, che l’Assessorato alla Sanità avrebbe dovuto inoltrare alla Giunta di Governo per l’approvazione e l’emanazione del decreto conseguente, ma di fatto ad oggi nulla si è verificato. Inoltre, l’accordo sul nuovo tariffario “Balduzzi” tra gli operatori del settore e l’assessorato alla Salute, entrato in vigore il primo giugno scorso, ha prodotto una contrazione di fatturato tale da non consentire la copertura dei meri costi di produzione delle stesse prestazioni.Queste sono le motivazioni con cui le Organizzazioni Sindacali hanno deciso di sospendere le attività e di chiudere le strutture, per esprimere il loro malcontento verso un atteggiamento di grave disattenzione da parte delle Istituzioni nei confronti dei cittadini siciliani. Si rivolgono, infine, al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, affinché la situazione si sblocchi nel senso definito dal tavolo tecnico, per cercare di evitare ulteriori disagi ai malati e mandare al fallimento centinaia di piccole e medie imprese, con ricadute inimmaginabili sul piano occupazionale e sociale cancellando dal territorio un servizio indispensabile.

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