Saldi estivi al via, il Codacons: -25% rispetto allo scorso

Saldi estivi al via da domani in tutta la Sicilia ma secondo il Codacons faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti. “In Sicilia – spiega Francesco Tanasi , leader del Codacons – il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota -25%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie”.
“I consumatori siciliani – continua Tanasi- a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi. Il valore medio dello scontrino, secondo le previsioni del Codacons, scenderà a 82 euro”. Con l’avvio dei saldi è buona norma tenere gli occhi aperti per fare buoni affari, districarsi nella selva degli sconti, o presunti tali, e prevenire i sempre possibili trabocchetti. La prima regola è quella di conservare sempre lo scontrino perché non e’ vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante e’ obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non e’ possibile, ad es. perche’ il prodotto e’ finito, si ha il diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). E ci sono due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Le vendite, inoltre, devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Il Codacons, inoltre, consiglia di diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non puo’ avere, infatti, ricarichi cosi’ alti e dovrebbe vendere sottocosto. Infine, il consiglio dell’associazione dei consumatori è quello di non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino con il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo, infatti, deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.

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