Letojanni. Rapina in gioielleria, arrestate altre 5 persone

Si chiude il cerchio, con altri 5 arresti, intorno alla rapina dello scorso 30 dicembre ai danni di una gioielleria di Letojanni I carabinieri della Compagnia di Taormina hanno fermato cinque persone ritenute responsabili, a vario titolo, di sequestro di persona, rapina e ricettazione. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato notificato ad Alfio Papotto “detto Alfredo”, nato a Bronte (Ct), 32 anni. Gianluca Papotto, nato a Bronte (Ct), 28 anni, Samuele Rosario Lo Castro, 28, nato a Randazzo e Salvatore Saddeo Crastì, anch’egli di Randazzo, 37 anni. Ai domiciliari il 38enne Nunzio Spartà, di Bronte, ritenuto responsabile del reato di ricettazione poiché nei giorni successivi al fatto avrebbe ricevuto parte dei gioielli in oro provenienti dalla rapina e li avrebbe portati ad un compro oro ottenendo una somma di 1.000 euro circa. I fatti si riferiscono alla rapina del 30 dicembre a Letojanni. Quella sera un commando composto da uomini con il volto travisato da passamontagna, sorprese una coppia di coniugi mentre rincasava presso la loro abitazione di Letojanni. Nella circostanza, con l’utilizzo di due pistole, i malviventi obbligarono le vittime a fare ingresso in casa non esitando ad agire con estrema violenza nei confronti dell’uomo che tentò di reagire ma venne colpito al volto. Dopo aver rovistato nell’appartamento, ed aver recuperato ogni oggetto di valore, i sequestratori costrinsero l’uomo – sempre sotto la minaccia delle armi – a consegnare le chiavi della gioielleria ubicata nel centro di Letojanni, gestita dalla figlia delle due vittime. A quel punto, alcuni membri della banda si erano diretti verso la gioielleria, mentre un terzo soggetto, unitamente ad altri due complici, era rimasto in compagnia delle vittime, continuando a rovistare nell’abitazione. Il gruppo diretto alla gioielleria, grazie alle informazioni estorte, riuscì appropriarsi dei preziosi custoditi nella cassaforte. Solo dopo tre ore, i due coniugi, dopo essersi slegati, riuscivano a chiamare il 112 chiedendo aiuto. I carabinieri sin dalle prime battute, hanno focalizzato l’attenzione sui possibili basisti ed esecutori del sequestro, individuando due fratelli di origini polacche residenti a Letojanni, fermando qualche giorno dopo un’autovettura dove viaggiavano i fratelli Luca Lo Turco, nato in Polonia nel 1993, residente a Letojanni e Andrea Lo Turco, nato in Polonia nel 1990, residente a Letojanni, incensurato. I carabinieri rinvenivano una collana di perle e oro giallo, ancora recante l’etichetta con il prezzo 4.950 euro, provento della rapina. Poco dopo, nel corso della perquisizione presso l’abitazione dei citati fratelli Lo Turco, venivano rinvenute, abilmente occultate, due borse con preziosi, monili e bigiotteria, tutti provento della rapina ai danni dei coniugi. Le successive attività investigative avevano consentito di individuare un altro soggetto del luogo, identificato in Salvatore Ferrara, nato a Milazzo nel 1975, domiciliato a Letojanni, nella cui abitazione, i militari dell’Arma avevano rinvenuto una pistola, un passamontagna e gli abiti utilizzati durante la rapina.

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