Taormina. Caso De Vita, Giardina: “Il 4° assessore dovrà essere un tecnico”

TAORMINA – Ambienti politici in subbuglio all’indomani dell’arresto, avvenuto ieri, di Bruno De Vita assessore designato della nuova Giunta Giardina che attualmente si trova agli arresti domiciliari. De Vita è coinvolto in un’inchiesta relativa ai “Grandi Eventi” organizzati dalla Regione Sicilia. Il reato ipotizzato è quello di corruzione. All’epoca dei fatti De Vita ricopriva l’incarico di vicario del capo di gabinetto dell’assessorato regionale al Turismo. L’inchiesta, che è stata condotta dalla Procura di Palermo, ha sconvolto la nuova squadra di maggioranza, lasciando attoniti i componenti di “Taormina Futura”. Nella stessa inchiesta è coinvolto un altro volto noto nella Città del Centauro e che adesso si trova ai domiciliari: si tratta di Antonio Belcuore, che nella Perla ricopre da tempo l’incarico di responsabile del servizio turistico regionale. La vicenda legata all’arresto di De Vita ha mandato in tilt il nuovo assetto amministrativo di Taormina a soli 10 giorni dalle elezioni: in questo sono state congelate le deleghe che erano state assegnate a Bruno De Vita: bilancio e contenzioso infatti per alcuni giorni saranno mantenute ad interim dal sindaco Giardina che ha già aperto un tavolo tecnico di confronto con le altre forze politiche della coalizione. I membri dell’esecutivo rimangono per il momento 3: Salvo Cilona, Pina Raneri e Enzo Scibilia. Il 27 giungo intanto è stata convocata la seduta d’insedia mento del nuovo civico consessi e la surroga dei consiglieri che hanno optato per un posto in Giunta. Giardina ha garantito che entro pochi giorni verrà nominato il quarto assessore che comunque sarà espressione del gruppo di De Vita. Porte aperte al dialogo dunque, anche se – ha specificato il primo cittadino –“ c’è una condicio sine qua non: il sostituto di De Vita dovrà essere un tecnico, un nome di alto profilo”.

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